Honda Prelude è uno di quei nomi che evocano immediatamente qualcosa, anche a chi non ha mai posseduto una Honda. Dopo un quarto di secolo di assenza, la sesta generazione della coupé giapponese torna su strada con una formula che suona quasi provocatoria nel 2025: un’auto bassa, sportiva, pensata per chi guida. Nessuna concessione all’altezza da crossover, nessuna voglia di sembrare un SUV. In un mercato dove quasi tutto si è alzato da terra, Honda ha fatto la scelta opposta. E lo ha fatto con un powertrain full hybrid capace di sfiorare i 20 km con un litro.
La vettura misura 4,52 metri di lunghezza, 1,88 di larghezza e appena 1,35 metri di altezza. Una silhouette distesa sull’asfalto, ispirata dichiaratamente agli alianti: superfici pulite, frontale basso e filante, fari LED sottili che esaltano la sensazione di larghezza. Le maniglie delle portiere sono a filo carrozzeria con sensori tattili, il tetto sfrutta una brasatura laser che elimina la modanatura tradizionale, e al posteriore una doppia striscia luminosa a LED rende Honda Prelude riconoscibile anche di notte. I cerchi da 19 pollici con pinze Brembo blu aggiungono quel dettaglio tecnico che non passa inosservato.
Dentro, il cruscotto orizzontale ribassato migliora la visibilità e dà una bella sensazione di spazio. Il quadro strumenti digitale da 10,2 pollici cambia grafica in base alla modalità di guida, mentre l’infotainment si gestisce da un display touchscreen da 9 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless. L’impianto audio è un Bose a otto altoparlanti, sviluppato specificamente per questo abitacolo. I posti sono quattro, quelli posteriori piuttosto sacrificati, ma il bagagliaio sorprende: 264 litri normali, fino a 663 con gli schienali abbattuti.
Motore ibrido, sistema S+ Shift e un telaio derivato dalla Civic Type R
Sotto il cofano di Honda Prelude lavora l’ultima evoluzione del sistema ibrido e:HEV: un quattro cilindri 2.0 a ciclo Atkinson da 143 cavalli, due motori elettrici e una batteria agli ioni di litio. La potenza complessiva tocca i 184 cavalli, con 315 Nm di coppia dal motore elettrico che garantiscono una risposta pronta e immediata. Le prestazioni puntano all’equilibrio più che alla brutalità: 0 a 100 in 8,2 secondi e 188 km/h di velocità massima. Il sistema i-MMD gestisce in automatico tre modalità operative, scegliendo quella più efficiente momento per momento.
La trovata più curiosa è il sistema Honda S+ Shift, che simula via software otto rapporti sfruttando il motore elettrico e l’Active Sound Control. Non serve ad andare più veloce, serve a rendere la guida più coinvolgente. Un cambio che non esiste fisicamente, ma che ricrea le sensazioni di una trasmissione sportiva.
Assetto sofisticato e consumi da record per una sportiva
Per il telaio, Honda ha pescato a piene mani dalla Civic Type R. Sospensioni a doppio asse all’anteriore, schema multilink al posteriore, ammortizzatori adattivi che regolano lo smorzamento in tempo reale grazie a sensori G e sensori di corsa su ogni ruota. Il sistema Agile Handling Assist frena leggermente le ruote interne in curva per stabilizzare la traiettoria. Con 1.473 kg di peso e quel baricentro così basso, Honda Prelude mantiene il comportamento dinamico tipico di una coupé vera.
In Italia il prezzo di listino parte da 50.900 euro, una cifra che colloca la vettura in una zona particolare del mercato. Il dato forse più sorprendente resta quello dei consumi: il ciclo WLTP combinato dichiara circa 5,2 litri per 100 km, vale a dire poco meno di 20 km al litro. Un valore quasi paradossale per un’auto con questa impostazione sportiva.
