Quando esce una nuova Vespa Primavera, l’attenzione sale sempre. Non è solo questione di prodotto, c’è qualcosa di più profondo che riguarda il rapporto tra questo scooter e la vita nelle città italiane. Le nuove Vespa Primavera e Vespa Sprint S 2026 non stravolgono nulla, e forse è proprio questo il punto. Gli interventi sono mirati, pensati per aggiornare senza tradire un’identità che funziona da decenni. La Primavera nacque alla fine degli anni ’60 con l’obiettivo di parlare ai più giovani, grazie a linee snelle e una guida immediata. Oggi quella stessa anima sembra intatta. Le versioni 2026 affinano ciò che già funzionava: leggerezza, praticità e un design riconoscibile al primo sguardo. Anche la Sprint S si muove nella stessa direzione, con un carattere più sportivo ma sempre dentro i confini stilistici tipici del marchio.
Le novità più evidenti stanno nei particolari. I nuovi cerchi da 12 pollici con disegno a cinque razze sdoppiate danno subito un’idea più dinamica. Sulla Sprint S compare una nuova griglia laterale a cinque feritoie, un richiamo esplicito alle versioni più grintose. La cresta sul parafango della Primavera è stata ridisegnata, la “cravatta” centrale diventa più filante e la sella adotta materiali aggiornati. Torna anche il gancio sotto il manubrio, dettaglio quasi dimenticato che nella vita quotidiana fa ancora comodo.
Doppio freno a disco, keyless e display digitale: le novità tecniche di Vespa Primavera 2026
Sul fronte tecnico arriva probabilmente la novità più rilevante degli ultimi anni per questi modelli: il doppio freno a disco. Anche al posteriore, dove tradizionalmente c’era il tamburo, ora si trova un disco in acciaio da 220 mm con pinza a doppio pistoncino, abbinato al sistema ABS già presente. Il risultato è una frenata più decisa e controllabile, cosa che in città non è mai un dettaglio trascurabile.
La tecnologia entra senza invadere. Il sistema keyless permette di avviare il motore senza inserire la chiave, che gestisce anche apertura sella e riconoscimento a distanza. Il nuovo cruscotto mantiene linee classiche ma integra un display Full LCD completamente digitale. Nella versione Primavera Tech il livello si alza con un display TFT a colori da 5 pollici, tra i più completi della categoria, con gestione smartphone tramite Vespa MIA.
La gamma motori resta ampia. Da una parte i motori termici 4 tempi con iniezione elettronica, nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc. Dall’altra le varianti elettriche, disponibili sia in versione ciclomotore limitata a 45 km/h sia in configurazione più performante sulla Primavera Tech. Interessante la scelta delle batterie rimovibili sui modelli Moped, una soluzione pratica per chi non ha un punto di ricarica fisso.
Colori, accessori e listino prezzi di Vespa Primavera e Sprint S 2026
Le nuove colorazioni ampliano le possibilità di personalizzazione. Dai classici Bianco Innocente e Nero Convinto fino a tonalità più moderne come Verde Ribelle o Beige Avvolgente. La Primavera punta su eleganza e finiture cromate, la Sprint S preferisce dettagli grintosi in nero opaco o lucido. La versione Tech si distingue con tinte opache più sofisticate. La gamma accessori comprende parabrezza, portapacchi, bauletti e nuove protezioni perimetrali ridisegnate, più sottili e integrate nel design complessivo.
Sul fronte prezzi, Vespa Primavera parte da 4.250 euro per la 50 cc, sale a 5.350 euro per la 125 e 5.450 euro per la 150. La Sprint S si colloca leggermente più in alto: 4.450 euro per la 50 cc, 5.550 euro per la 125 e 5.650 euro per la 150.



