I miglioramenti di sicurezza in background di Apple non sono più solo un esperimento. Nella serata di ieri, il colosso di Cupertino ha distribuito i primi aggiornamenti concreti di questa nuova tipologia, pensata per risolvere problemi di sicurezza in modo rapido e senza costringere gli utenti a scaricare un aggiornamento software completo. E questa volta non si tratta di un semplice test: c’è una vulnerabilità reale che è stata corretta.
La falla in questione riguarda WebKit, il motore di rendering web che Apple utilizza per Safari e per tutte le attività di navigazione sui propri dispositivi. Catalogata come CVE-2026-20643, la vulnerabilità è stata risolta su tutti i dispositivi compatibili con iOS 26, iPadOS 26 e macOS 26 Tahoe. Un intervento chirurgico, potremmo dire, che arriva a quasi tre settimane dal rilascio di iOS 26.3.1, iPadOS 26.3.1 e macOS 26.3.1 Tahoe.
Le build distribuite sono queste: iOS 26.3.1 (a) e iPadOS 26.3.1 (a), con numero di build 23D771330a, disponibili su tutti gli iPhone a partire da iPhone 11 (2019) e su tutti gli iPad compatibili lanciati tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019. Per i computer Mac ci sono invece due versioni distinte: macOS 26.3.1 Tahoe (a), build 25D771280a, per tutti i Mac a partire dai modelli di fine 2019 e inizio 2020 (escluso MacBook Neo), e macOS 26.3.2 Tahoe (a), build 25D771400a, riservata esclusivamente a MacBook Neo.
Come installare i miglioramenti di sicurezza in background su iPhone, iPad e Mac
La buona notizia è che, per impostazione predefinita, questi aggiornamenti si installano in automatico. Ma chi vuole controllare manualmente può farlo senza troppi passaggi.
Su iPhone e iPad basta seguire il percorso Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, poi Miglioramenti di sicurezza in background. Se è disponibile un aggiornamento, comparirà il pulsante “Installa”. Il dispositivo lo scaricherà, lo installerà e chiederà un riavvio che dura davvero pochi secondi. Dopo l’operazione, si possono verificare i dettagli andando su Impostazioni, Generali, Info e poi Versione di iOS.
Sui computer Mac la procedura è molto simile: si apre il menù Apple, si va su Impostazioni di sistema, Privacy e sicurezza, e poi Miglioramenti di sicurezza in background. Anche qui, se c’è qualcosa da installare, basterà selezionare “Installa” e attendere il breve riavvio. Un dettaglio da tenere a mente: sui Mac con chip Silicon serve almeno il 10% di batteria residua, mentre sui Mac con processore Intel la soglia minima sale al 20%.
Questi miglioramenti di sicurezza in background rappresentano un cambio di passo importante nel modo in cui Apple gestisce le patch di sicurezza. Fino a ieri erano rimasti sulla carta, con qualche test distribuito senza effetti concreti. Ora invece la piattaforma funziona a pieno regime e la correzione della vulnerabilità WebKit ne è la prima dimostrazione pratica.
