OpenAI vuole mettere tutto insieme. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal e da CNBC, la società sta sviluppando una super app per desktop che unifica ChatGPT, il suo browser e l’app Codex in un unico prodotto. Una mossa che punta a semplificare l’esperienza utente e a concentrare le risorse su un solo grande progetto, invece di disperderle su più fronti.
A guidare questa trasformazione sarà Fidji Simo, Chief of Applications di OpenAI, con il supporto del presidente Greg Brockman. Simo avrà anche un ruolo attivo nel coordinamento del marketing quando la super app sarà pronta per il lancio. La dirigenza di OpenAI sembra convinta che la frammentazione tra diverse applicazioni stia rallentando lo sviluppo e rendendo più difficile mantenere gli standard qualitativi che l’azienda si è prefissata.
Non c’è ancora un annuncio ufficiale, ma Simo ha risposto pubblicamente su X al giornalista del Wall Street Journal che ha firmato l’articolo. «Le aziende attraversano fasi di esplorazione e fasi di rifocalizzazione; entrambe sono fondamentali», ha scritto. «Ma quando le nuove scommesse iniziano a funzionare, come sta succedendo ora con Codex, è molto importante raddoppiare gli sforzi ed evitare distrazioni. Sono davvero contenta che stiamo cogliendo questo momento.»
Troppa frammentazione: OpenAI vuole semplificare
Il Wall Street Journal ha potuto visionare una nota interna che Simo ha inviato ai dipendenti. Nel messaggio, la dirigente ha spiegato che l’azienda si era resa conto di star distribuendo le proprie energie su troppe app contemporaneamente e che serviva una semplificazione decisa. «Quella frammentazione ci stava rallentando e rendeva più difficile raggiungere il livello di qualità che vogliamo», avrebbe scritto Simo nella comunicazione interna.
Durante un meeting con tutto il personale, sempre secondo CNBC, Simo avrebbe inoltre dichiarato che OpenAI si sta «orientando in modo aggressivo» verso casi d’uso ad alta produttività. Il che fa capire piuttosto bene quale sia la direzione: non più strumenti separati per compiti diversi, ma un’unica piattaforma capace di fare molte cose, e farle bene.
Agenti AI al centro della nuova app desktop
Non è ancora chiaro quando la super app di OpenAI sarà disponibile per gli utenti. Quello che si sa, però, è che lo sviluppo si sta concentrando sulle cosiddette capacità di intelligenza artificiale agentica. Gli agenti integrati nell’app saranno in grado di prendere decisioni autonome e utilizzare strumenti per svolgere attività sul computer, come scrivere codice o analizzare dati, con una supervisione umana ridotta al minimo.
ChatGPT resta ovviamente il cuore dell’ecosistema, ma la visione è quella di trasformarlo da semplice chatbot a vero e proprio hub operativo. Codex, che già sta dando risultati promettenti nella generazione di codice, verrà integrato direttamente nella nuova esperienza desktop, insieme al browser sviluppato internamente da OpenAI. Tre prodotti, una sola app.
