Il mercato degli occhiali smart potrebbe presto accogliere un nuovo protagonista di peso. Galaxy Glasses è il nome che circola da settimane per indicare il primo paio di occhiali intelligenti firmato Samsung, e le ultime indiscrezioni sulla batteria suggeriscono che l’azienda sudcoreana non abbia alcuna intenzione di entrare in punta di piedi in questo segmento. Anzi, sembra voler sfidare direttamente Meta e i suoi Ray-Ban, che al momento dominano la scena.
Secondo un report di SamMobile, Galaxy Glasses (numero di modello EB-O200) potrebbe montare una batteria da 245 mAh, con codice parte EB-BO200CAY. Un dato che, a prima vista, può sembrare poco significativo. Ma il confronto con la concorrenza racconta un’altra storia. I Meta Ray-Ban nella versione con display integrano una batteria da 248 mAh, mentre il modello senza display si ferma intorno ai 160 mAh. Questo dettaglio è abbastanza eloquente: la capacità trapelata per Galaxy Glasses lascia pensare che Samsung stia lavorando a un modello dotato di display, non a un semplice paio di occhiali con fotocamera e speaker.
Samsung non ha ancora confermato ufficialmente la presenza di uno schermo, ma i numeri parlano da soli. E del resto, se l’obiettivo è competere con il meglio che offre Meta, sarebbe strano presentarsi con un prodotto ridotto all’osso.
Fotocamera, intelligenza artificiale e partnership di moda
Al di là della batteria, qualche dettaglio in più su Galaxy Glasses è già trapelato nei mesi scorsi. Un dirigente Samsung ha dichiarato che gli occhiali integreranno una fotocamera posizionata all’altezza degli occhi, collegata a uno smartphone che si occuperà di elaborare le informazioni catturate. Secondo alcune voci, il sensore potrebbe essere da 12 megapixel. Non mancherebbero poi speaker, microfoni e controlli touch.
La parte software è altrettanto interessante. Galaxy Glasses gireranno su Android XR e sfrutteranno Gemini per gestire tutte le funzionalità legate all’intelligenza artificiale. Proprio l’IA rappresenta il cuore pulsante di questi dispositivi: la capacità di interpretare ciò che la fotocamera inquadra e restituire informazioni utili in tempo reale è il vero valore aggiunto che Samsung vuole offrire.
Sul fronte del design, Samsung ha scelto di non fare tutto da sola. Sulla falsariga della collaborazione tra Meta e Ray-Ban, l’azienda ha annunciato partnership con i brand di eyewear Gentle Monster e Warby Parker. Una mossa intelligente per garantire che Galaxy Glasses non sembrino un gadget tecnologico fuori contesto, ma un accessorio che si possa davvero indossare tutti i giorni senza sentirsi ridicoli.
La corsa agli occhiali smart si fa affollata
Samsung non è l’unica a muoversi. Anche Google starebbe preparando i propri occhiali intelligenti per il 2025, mentre l’ingresso di Apple in questo mercato sarebbe slittato al 2027. Il tempismo di Samsung potrebbe quindi rivelarsi un vantaggio competitivo non da poco.
C’è però una questione che nessun produttore può ignorare. Mettere una fotocamera collegata a un sistema di intelligenza artificiale sul volto delle persone apre scenari complessi in termini di privacy. Man mano che questi dispositivi diventeranno più diffusi, è probabile che molti luoghi pubblici ne vietino l’utilizzo, un ostacolo concreto per chi immagina gli occhiali smart come il futuro sostituto dello smartphone.
