Il nuovo PSSR migliorato sta per arrivare su PS5 Pro grazie a un aggiornamento di sistema preparato da Sony, e Digital Foundry ha già messo alla prova quattro giochi che supportano questa tecnologia aggiornata. I titoli analizzati sono Silent Hill f, Final Fantasy VII Rebirth, Monster Hunter Wilds e Dragon Age: The Veilguard. Il verdetto? È proprio il survival horror targato Konami a cavarsela meglio con il nuovo upscaler, frutto di una collaborazione tra la casa giapponese e AMD.
Secondo l’analisi, Silent Hill f riesce a risolvere parecchi problemi che affliggevano il rendering della vegetazione e quegli fastidiosi sfarfallii legati all’illuminazione globale in ray tracing. La nitidezza degli elementi a schermo cresce in modo evidente, senza quei tipici artefatti da sharpening aggressivo, e sparisce anche quel rumore visivo simile alla grana della pellicola che rovinava un po’ l’esperienza. Un bel passo avanti, insomma, per un titolo che punta molto sull’atmosfera e sulla resa visiva dei suoi ambienti.
Final Fantasy VII Rebirth punta ai 60 fps con qualità da modalità qualità
Anche Final Fantasy VII Rebirth porta a casa miglioramenti tutt’altro che trascurabili. I bordi appaiono più definiti, l’aliasing si riduce sia nelle scene in movimento che in quelle statiche, e la vegetazione guadagna una resa decisamente più convincente. Il risultato pratico è una grafica paragonabile a quella della modalità qualità su PS5 base, ma con il vantaggio enorme di girare a 60 fps. Per chi ha trovato frustrante dover scegliere tra fluidità e qualità visiva, è una notizia che fa piacere.
Vale la pena segnalare che anche Crimson Desert riceverà un aggiornamento dedicato, anche se su PS5 Pro il gioco fa già una figura notevole pure senza la versione aggiornata di PSSR.
Miglioramenti evidenti anche per Dragon Age e Monster Hunter Wilds
L’approfondimento di Digital Foundry conferma che in tutti e quattro i giochi ci sono miglioramenti visibili, anche se non sempre stravolgenti. Dragon Age: The Veilguard mostra una qualità della vegetazione superiore e artefatti di ricostruzione sensibilmente ridotti rispetto alla versione precedente del PSSR. Monster Hunter Wilds, dal canto suo, guadagna un antialiasing più stabile, riflessi più coerenti e una gestione migliore dei dettagli sub pixel, soprattutto quando si gioca nella modalità performance a 60 fps.
