Chi stava aspettando il momento giusto per mettere le mani su Galaxy Z TriFold farebbe bene a sbrigarsi, perché il tempo stringe davvero. Il primo pieghevole a tre pannelli di Samsung, presentato verso la fine dello scorso anno, è rimasto fin dal lancio un oggetto per pochissimi. Disponibilità ridotta, mercati selezionati, numeri contenuti: più un esperimento che un vero prodotto consumer. E adesso, stando a un nuovo report, Samsung avrebbe deciso di interrompere la distribuzione partendo proprio dal suo mercato domestico.
In Corea del Sud, Galaxy Z TriFold è andato esaurito praticamente ogni volta che veniva reso disponibile. Ogni rifornimento durava pochissimo, segno che la domanda c’era eccome, anche se il prodotto restava confinato in una nicchia molto stretta. Le ultime indiscrezioni parlano di un ultimo restock previsto in settimana, dopo il quale Samsung smetterebbe ufficialmente di venderlo nel Paese. Chi non riesce a rientrare in questo giro di acquisti, in pratica, dovrà cercare altrove. Ammesso che altrove sia rimasto qualcosa.
Distribuzione limitata anche negli altri mercati
Galaxy Z TriFold non è mai arrivato ovunque. Tra i pochissimi mercati coinvolti figurano gli Stati Uniti e alcune altre aree selezionate, dove il telefono è comparso in lotti molto ridotti, con una disponibilità a singhiozzo che ha reso quasi impossibile acquistarlo con calma. Il report lascia intendere che potrebbe esserci un ultimo rifornimento anche in questi Paesi, per poi chiudere definitivamente le vendite una volta esaurite le unità già prodotte. Samsung, in sostanza, non avrebbe intenzione di fabbricarne altre oltre a quelle già pronte.
Per chi guarda a questo tipo di prodotti come a un possibile pezzo da collezione, Galaxy Z TriFold rischia di diventare un oggetto raro in tempi piuttosto rapidi, con tutte le conseguenze del caso sul mercato dell’usato.
Nessun successore in vista, almeno per ora
Le motivazioni precise restano interne all’azienda, ma il quadro complessivo è abbastanza leggibile. Galaxy Z TriFold non era nato come prodotto di massa. La distribuzione contenuta e le scorte ridotte facevano pensare già dall’inizio a un progetto sperimentale, utile soprattutto a testare la tecnologia, la produzione e le reazioni del pubblico piuttosto che a generare numeri significativi di vendita.
Secondo quanto emerso, Samsung avrebbe anche confermato di non lavorare, almeno per il momento, a un successore diretto del TriFold. Questo suggerisce che l’azienda preferisca concentrare le proprie risorse sui formati pieghevoli più consolidati, come i modelli a libro e a conchiglia, dove esiste già un mercato più definito e una base di utenti più ampia. Allo stesso tempo, il fatto di aver portato sul mercato un pieghevole a tre pannelli funzionante, anche se in quantità molto limitate, dimostra che la tecnologia è già abbastanza matura per uscire dai laboratori. Che poi questa maturità tecnica si traduca in senso commerciale è un altro discorso, e probabilmente proprio su questo punto Samsung ha deciso di tirare il freno.
