Con gli aggiornamenti di Windows 11, l’attenzione si concentra spesso sulle novità più visibili. Spiccano soprattutto funzioni aggiunte, bug risolti o modifiche all’interfaccia. In realtà, accanto ai classici aggiornamenti distribuiti durante il Patch Tuesday, Microsoft porta avanti anche piccoli cambiamenti meno evidenti. Soprattutto per chi si trova a dover reinstallare il sistema operativo o preparare un supporto di emergenza. Un caso emblematico è quello dell’ultimo aggiornamento legato a Media Creation Tool. Si tratta dello strumento ufficiale che permette di scaricare Windows e trasformarlo in un supporto di installazione avviabile. Non si tratta di una nuova versione dell’applicazione. Il programma resta identico, l’interfaccia non cambia, le opzioni sono le stesse e la procedura continua a essere guidata. Quello che viene aggiornato è la build del sistema operativo che il tool scarica automaticamente dai server Microsoft. Da questo momento, infatti, utilizzando Media Creation Tool è possibile ottenere direttamente Windows 11 25H2 build 26200.8037. Una delle versioni più aggiornate disponibili.
Media Creation Tool: Microsoft introduce Windows 11 25H2
Ciò significa che chi prepara oggi un supporto di installazione avrà già a disposizione una base molto più recente del sistema operativo. Evitando così di dover scaricare e installare una lunga serie di aggiornamenti subito dopo l’installazione. Tale aggiornamento riguarda soprattutto chi utilizza il tool per creare supporti di ripristino. O anche per effettuare installazioni pulite del sistema. Media Creation Tool nasce proprio con l’obiettivo di semplificare la procedura. Ciò per ottenere una copia ufficiale di Windows e trasferirla su un dispositivo avviabile. In pochi passaggi il programma scarica tutti i file necessari e prepara automaticamente il supporto, senza richiedere configurazioni particolari o conoscenze tecniche avanzate.
Per completare l’operazione basta avere a disposizione un supporto di memoria esterno. Nella maggioranza dei casi si utilizza una chiavetta USB con almeno 8 GB di spazio libero. Quest’ultima verrà formattata dal programma che poi la trasformerà in un supporto di avvio. Quando è pronta, la chiavetta può essere utilizzata per avviare il computer e accedere agli strumenti di ripristino. Oltre che usata per reinstallare il sistema operativo. In alternativa, se l’hardware lo consente, è possibile anche scegliere di scaricare semplicemente il file ISO e masterizzarlo su un DVD.
