TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
  • Contatti
TecnoAndroid
  • News
  • Android
  • Scienza e Tech
  • Recensioni
  • Gaming
  • Curiosità
  • IA
  • Motori
  • Offerte
  • Telco
  • TV
TecnoAndroid
TecnoAndroid
  • TecnoAndroid – News e Recensioni Tech
  • Recensioni
  • Scienza e Tecnologia
  • Curiosità
  • Intelligenza Artificiale
  • News
  • Offerte
  • Operatori Telefonici
Copyright 2021 - All Right Reserved
Home News
News

Batteria di Baghdad: il dettaglio che tutti avevano ignorato

Uno strano vaso ritrovato a Baghdad nel 1936 potrebbe riscrivere la storia della tecnologia antica e del suo rapporto con l'elettricità.

scritto da Denis Dosi 17/03/2026 0 commenti 1 Minuti lettura
Batteria di Baghdad: il dettaglio che tutti avevano ignorato
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
94

Nel 1936, nei pressi di Baghdad, venne alla luce un oggetto che avrebbe fatto discutere generazioni di studiosi: la cosiddetta batteria di Baghdad, un vaso in ceramica contenente un cilindro di rame e una barra di ferro, datato intorno al 300 a.C. La domanda che si portava dietro era enorme: gli antichi conoscevano davvero l’elettricità?

Per decenni la risposta è stata sostanzialmente “no”. Gli esperimenti più celebri, compreso quello del programma televisivo MythBusters, avevano prodotto risultati piuttosto deludenti. Le repliche del dispositivo riuscivano a generare tensioni intorno a 0,4 volt per cella. Troppo poco per immaginare qualsiasi applicazione pratica. Il verdetto pareva scritto: una curiosità storica, nulla di più. Eppure qualcosa non tornava.

TecnoAndroid · su Google

Seguici su Google e non perdere nulla

Aggiungi TecnoAndroid alle tue fonti preferite su Discover e segui il nostro profilo Google: le notizie tech più importanti arrivano direttamente sul tuo telefono.

Seguici su:DiscoverGoogleGoogle NewsTelegram

Nel 2005, un coltellinaio e ricercatore indipendente di nome Alexander Bazes guardò proprio quell’episodio di MythBusters, ma lo guardò con un occhio diverso. Anni passati in Giappone a studiare la fabbricazione artigianale di coltelli gli avevano insegnato qualcosa di fondamentale: nei manufatti dei grandi artigiani, ogni dettaglio che sembra superfluo ha quasi sempre una funzione precisa. E Bazes notò un particolare che tutti avevano trascurato.

Il dettaglio che cambia tutto: due celle, non una

Nell’artefatto originale della batteria di Baghdad, il cilindro di rame risultava saldato nella parte superiore, rendendolo impermeabile. Nella replica usata da MythBusters, invece, era stato utilizzato un semplice tubo aperto a entrambe le estremità. Può sembrare una differenza da poco, ma sul piano elettrochimico cambia radicalmente le cose.

Con il tubo aperto, il dispositivo funziona con un unico compartimento per il liquido. L’originale, al contrario, sembra progettato con due compartimenti separati: il vaso di ceramica come cella esterna, rame e ferro come cella interna. E le due celle lavorano in serie.

Ricostruendo fedelmente il manufatto e utilizzando un elettrolita semplice come acqua salata o succo di limone, entrambi disponibili nell’antichità, Bazes ha ottenuto oltre 1,4 volt. Più del triplo rispetto ai vecchi test. E qui la faccenda si fa davvero interessante.

Elettrodeposizione: una tecnologia antica di duemila anni?

Una tensione superiore a 1 volt è sufficiente per attivare l’elettrodeposizione, quel processo che permette di ricoprire un metallo con uno strato di un altro metallo. È una tecnica ancora impiegata oggi per finiture decorative e protezione dalla corrosione. Non esattamente roba da poco.

Viene spontaneo chiedersi se alcuni oggetti metallici del mondo antico possano aver subito trattamenti elettrochimici. Fino a qualche anno fa un’ipotesi del genere sarebbe stata liquidata come fantascienza, ma i numeri ottenuti da Bazes la rendono quantomeno plausibile.

anticoBaghdadbatteriaelettricitàelettrochimica
Condividi FacebookTwitterLinkedinWhatsappTelegram
Denis Dosi
Denis Dosi

Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.

Articolo precedenti
QR code più piccolo del mondo: invisibile a occhio nudo, dura millenni
prossimo articolo
Zuckerberg tra yacht e prezzi record del carburante

Lascia un commento Cancella Risposta

Salva il mio nome, email e sito web in questo browser per la prossima volta che commento.

Ultime news

  • Euphoria 3: chi sta davvero dominando lo streaming?

    15/05/2026
  • La valle dell’Eden: il trailer Netflix con Florence Pugh è da brividi

    15/05/2026
  • Saros vende meno di Returnal: i numeri preoccupano Housemarque

    15/05/2026
  • GTA 6: una email di Best Buy accende i fan, preordini in arrivo?

    15/05/2026
  • Hantavirus, contenuti online in crescita del 500%: l’informazione può rovinare gli utenti

    15/05/2026

2012 – 2026 Tecnoandroid.it – Gestito dalla STARGATE SRLS – P.Iva: 15525681001 Testata telematica quotidiana registrata al Tribunale di Roma CON DECRETO N° 225/2015, editore STARGATE SRLS. Tutti i marchi riportati appartengono ai legittimi proprietari.

Questo articolo potrebbe includere collegamenti affiliati: eventuali acquisti o ordini realizzati attraverso questi link contribuiranno a fornire una commissione al nostro sito.

  • Privacy e Cookie policy
  • FAQ, Disclaimer e Note legali
  • Contatti

🔥 Non perderti nemmeno un'offerta

Le migliori offerte
direttamente su di te

Smartphone, notebook, gadget tech al prezzo più basso.
Unisciti a migliaia di lettori di TecnoAndroid!

Unisciti su Telegram Gratis Seguici su WhatsApp Nuovo
oppure

Ricevi le offerte via email

Iscriviti alla newsletter per non perdere nessuna offerta!

Puoi disiscriverti in qualsiasi momento. Niente spam, solo offerte vere. 🎯

TecnoAndroid
  • Home