La missione Artemis II potrebbe finalmente avere una data di partenza concreta, dopo settimane di aggiornamenti che oscillavano tra ottimismo e prudenza. La NASA ha annunciato di essere pronta a riportare sulla rampa di lancio il gigantesco razzo SLS (Space Launch System), e se tutto filerà liscio il decollo è previsto per il 1° aprile dal Kennedy Space Center in Florida.
Parliamoci chiaro: chi segue da vicino il programma Artemis sa bene quanto questa missione sia stata travagliata. Verifiche tecniche, riparazioni, rinvii. Ogni volta sembrava che mancasse poco, e poi si tornava a parlare di cautela. Stavolta però qualcosa sembra davvero cambiato, e non solo a parole.
La Flight Readiness Review dà il via libera
Il passaggio chiave è stato il completamento della cosiddetta Flight Readiness Review, una riunione tecnica lunga e approfondita durante la quale vengono analizzati nel dettaglio tutti i sistemi del veicolo spaziale e le procedure operative collegate. Si tratta di un momento cruciale per qualsiasi missione della NASA: è il punto in cui gli ingegneri, i tecnici e i responsabili di progetto si siedono attorno a un tavolo e decidono, dati alla mano, se i rischi sono accettabili oppure no.
E la risposta, questa volta, è stata positiva. Questo non significa che mancheranno i rischi, perché sarebbe ingenuo pensarlo. Artemis II porterà un equipaggio umano in orbita attorno alla Luna per la prima volta dopo decenni, e ogni fase del volo presenta complessità enormi. Ma il fatto che la Flight Readiness Review sia stata superata è un segnale forte, che dice molto sullo stato di preparazione raggiunto dal programma.
Le finestre di lancio alternative
Se la data del 1° aprile non dovesse risultare utilizzabile per qualsiasi ragione, la NASA ha già predisposto finestre di lancio alternative. Le opzioni immediate coprono i giorni dal 2 al 6 aprile, ma esistono ulteriori possibilità tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Una pianificazione del genere è del tutto normale per missioni di questa portata, dove le condizioni meteorologiche, eventuali anomalie dell’ultimo minuto o problemi logistici possono costringere a slittamenti anche di pochi giorni.
Va detto che il tempismo della data scelta, proprio il 1° aprile, ha fatto sorridere qualcuno. Ma non si tratta di un pesce d’aprile anticipato. I responsabili della missione Artemis II hanno lavorato per mesi su queste tempistiche, e la scelta della finestra di lancio dipende da fattori orbitali precisi, legati alla posizione della Luna e alla traiettoria che la capsula Orion dovrà seguire.
