Il CEO di Phison Electronics non usa giri di parole. Khein-seng Pua ha descritto aumenti di prezzo delle memorie NAND fino al 50% da un giorno all’altro, uno squilibrio tra domanda e offerta che ha già superato le aspettative degli operatori di settore. A fotografare la situazione è Digitimes, che riporta le dichiarazioni del numero uno dell’azienda taiwanese specializzata in controller per memorie flash e soluzioni di storage.
La causa è strutturale: i data center AI stanno assorbendo quantità crescenti di memoria e storage a una velocità che la filiera produttiva non riesce a seguire. Phison ha risposto spostando le consegne direttamente verso i principali operatori cloud e le aziende che gestiscono infrastrutture AI su larga scala, con effetti immediati sulla composizione dei ricavi.
Pagamenti anticipati e accordi pluriennali
La tensione non riguarda solo i prezzi. Phison ha iniziato a richiedere tempi di pagamento più brevi ai propri clienti — in alcuni casi anticipati — perché i suoi stessi fornitori avanzano richieste analoghe. Chi dispone di maggiore capacità finanziaria è disposto a pagare di più pur di assicurarsi le forniture. Una dinamica che sta ridisegnando i rapporti di forza lungo tutta la catena di fornitura.
Per gestire l’incertezza, l’azienda ha firmato accordi di lungo termine con sei produttori NAND e due fornitori DRAM a livello globale. L’obiettivo dichiarato da Pua non è ottenere condizioni economiche più favorevoli, ma garantirsi volumi adeguati per restare competitivi. Phison sta inoltre negoziando il pagamento anticipato di forniture NAND con alcuni partner strategici per assicurarsi priorità in caso di nuove carenze. La pressione rimane alta: “La nostra attuale preoccupazione è che sia il denaro sia l’inventario siano insufficienti”, ha dichiarato il CEO.
Enterprise al 30% dei ricavi, Gen 6 entro agosto
Negli ultimi anni Phison ha ridotto progressivamente il peso dei prodotti consumer, spostando il baricentro verso soluzioni enterprise legate ai server AI e ai grandi operatori cloud. Lo storage enterprise dovrebbe rappresentare circa il 30% dei ricavi nel primo trimestre 2026. La domanda di SSD per data center resta sostenuta, con prodotti QLC ad alta densità già distribuiti su larga scala. Sul fronte tecnologico, l’azienda prevede i primi campioni PCIe Gen 6 entro agosto, mentre prosegue lo sviluppo del supporto Gen 7.
200 milioni di smartphone a rischio
Le ripercussioni della carenza di NAND non restano confinate al mondo enterprise. Nel mercato smartphone, la stretta sull’offerta potrebbe ridurre le spedizioni globali fino a 200 milioni di unità nel 2026. Un numero che pesa anche su Phison stessa, che detiene una quota del 35% nel mercato globale dei controller per memorie, esclusi Apple e Samsung Electronics.
