Ci sono cambiamenti in arrivo per gli smartphone Google. Nel dettaglio, il Pixel Drop di marzo ha portato tante novità, alcune interessanti, altre un po’ più controverse. Tra queste c’è un cambiamento che riguarda la ricarica degli smartphone Pixel, e chi usa la funzione di limitare la batteria all’80% lo ha notato subito. Prima dell’aggiornamento, superare il 77% era questione di minuti. Ora invece, con la nuova gestione, sembra che lo smartphone sia molto più lento. Passare dal 77 all’80% può richiedere un’eternità: utenti segnalano tempi lunghissimi, un’ora intera per quei pochi punti percentuali. La differenza non passa inosservata, e in rete non sono mancati i video che mostrano il fenomeno. La ricarica passa dai 12-14 watt di prima a 1 watt appena la batteria raggiunge la soglia, quando l’ottimizzazione è attiva.
Google: ecco perché rallenta la ricarica degli smartphone Pixel
Con il presentarsi di tale dettaglio, in molti si sono chiesti se si trattava di un bug o una decisione voluta dall’azienda di Mountain View. La risposta è arrivata chiara: non si tratta di errori o malfunzionamenti. La scelta è deliberata, pensata per preservare la salute della batteria nel lungo periodo. In pratica, rallentare così la ricarica negli ultimi punti serve a ridurre lo stress sulle celle. Un piccolo sacrificio per far durare di più lo smartphone.
Non è un cambiamento epocale, non rivoluziona il modo in cui si usa il dispositivo, ma è uno di quei dettagli che si nota subito e che fa discutere. Chi punta all’80% dovrà abituarsi a tale “lentezza” con una ricarica che si prende il suo tempo proprio sul finale. Ma forse, alla lunga, è proprio tale rallentamento a fare la differenza. Con tale cambiamento, infatti, gli smartphone Pixel non si limitano a caricarsi, ma puntano ad offrire esperienze più sicure e durature. Non resta che attendere e scoprire come reagiranno gli utenti nel lungo periodo.
