Con una nuova iniziativa, Fastweb + Vodafone sceglie di attribuire a parte dei propri negozi una funzione diversa e più delicata. Ha deciso infatti di trasformarli in luoghi in cui una donna vittima di violenza può trovare un primo punto di ascolto, orientamento e supporto. Tale progetto nasce dalla collaborazione con FondazioneLibellula. Si tratta di una realtà indipendente impegnata da anni nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere, e rappresenta un passaggio importante nel modo in cui un’azienda privata decide di intervenire su un problema sociale che continua così vasto.
Il lavoro è partito già nel 2025 con percorsi formativi rivolti al personale dei punti vendita. Fino ad ora sono stati preparati quasi 350 addetti distribuiti in 120 negozi. L’obiettivo non è trasformare gli shop assistant in specialisti del settore, ma metterli nelle condizioni di riconoscere i segnali di una situazione di pericolo e offrire un primo orientamento a chi cerca aiuto, oppure a chi teme per una persona vicina. La formazione affronta le diverse forme in cui la violenza può manifestarsi. Si va quindi da quella fisica e sessuale fino a quella psicologica, economica e digitale, con particolare attenzione ai meccanismi che spesso rendono difficile per le vittime riconoscere subito ciò che stanno vivendo.
I negozi coinvolti sono segnalati da vetrofanie ben riconoscibili, con l’impronta di una mano e un messaggio diretto rivolto a chi ha bisogno di sostegno. Tra le informazioni fornite vi è anche il riferimento al numero 1522, servizio gratuito, attivo 24/24 e disponibile in più lingue. Non manca poi la segnalazione dell’app Bright Sky, che raccoglie strumenti concreti per orientarsi tra i servizi di supporto, contattare rapidamente il 112 e valutare il livello di rischio all’interno di una relazione.
Fastweb rafforza il sostegno interno e costruisce una rete di sensibilizzazione
L’intervento di Fastweb + Vodafone non si ferma però ai negozi aperti al pubblico. In contemporanea, l’azienda ha introdotto una policy interna sulla violenza domestica pensata per tutelare il personale che si trovi a vivere situazioni di questo tipo. Chi è vittima di violenza può usufruire, nel rispetto della privacy, di 15 giorni di permesso retribuito aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dalla normativa per le persone inserite in percorsi di protezione. A questo si affiancano servizi di supporto psicologico, consulenza legale, accompagnamento socioassistenziale ed educazione finanziaria.
Per i casi di maggiore gravità, il progetto prevede anche strumenti di flessibilità organizzativa. Lavoratrici o lavoratori coinvolti in situazioni accertate possono chiedere una diversa modulazione del lavoro agile, il trasferimento in un’altra sede aziendale o il cambio dei contatti per proteggere meglio la propria sicurezza personale.
Accanto a queste misure, l’azienda continua a investire nella sensibilizzazione attraverso collaborazioni con realtà come CADMI e PARI. Vengono poi promossi incontri, webinar e momenti di approfondimento aperti sia alla popolazione aziendale sia al pubblico esterno. Iniziative di questo tipo hanno già coinvolto migliaia di partecipanti e si affiancano al sostegno dato a progetti culturali come il Museo del Patriarcato promosso da ActionAid.
Insomma, Fastweb prova a usare la propria presenza sul territorio non soltanto per vendere servizi, ma per offrire un aiuto reale, accessibile e potenzialmente decisivo per chi cerca un primo aiuto.
