Quando si parla di grandi eventi tecnologici come il Mobile World Congress 2026, si tende a immaginarli come bolle quasi isolate dal resto del mondo. In realtà, anche il settore tecnologico rimane legato a ciò che accade nella geopolitica. E l’edizione 2026 lo ha dimostrato in modo evidente. L’evento si è svolto in un momento delicato sul piano internazionale. Solo due giorni prima dell’apertura della fiera, infatti, gli Stati Uniti e Israele avevano lanciato un attacco contro l’Iran. Il quale ha portato alla morte della guida suprema del Paese, Ali Khamenei. La risposta iraniana non si è fatta attendere e ha colpito diversi Paesi dell’area del Golfo. Uno scenario che ha portato ad una escalation internazionale: traffico aereo stravolto, rotte cancellate e aeroporti paralizzati.
MWC 2026 colpito dalla guerra in Iran: ecco perché
Le conseguenze sono arrivate fino a Barcellona. Molte persone che avrebbero dovuto partecipare alla fiera non sono riuscite a partire. Tra i casi più emblematici c’è quello di Roman Axelrod, cofondatore della startup Xpanceo con sede a Dubai, rimasto bloccato negli Emirati insieme ai prototipi di un progetto che avrebbe dovuto attirare l’attenzione: lenti a contatto intelligenti. E non è il solo caso. Girando tra gli stand della fiera, molti espositori hanno notato subito la presenza ridotta di aziende mediorientali rispetto agli anni precedenti. Alcuni padiglioni avevano spazi semi vuoti o stand allestiti solo parzialmente.
Per molte startup, poi, la perdita più grande non riguarda solo la presenza fisica allo stand. Eventi come il Mobile World Congress funzionano soprattutto grazie agli incontri faccia a faccia. Se una startup non riesce a partecipare, perde proprio tale tipo di opportunità. Curiosamente, per alcuni il problema è stato quasi l’opposto. Diverse delegazioni erano riuscite a partire prima della chiusura dello spazio aereo, arrivando regolarmente a Barcellona. Il problema è sorto dopo: con le rotte sospese e la situazione geopolitica sempre più incerta, tornare a casa è diventato complicato.
Gli effetti, secondo alcuni analisti, potrebbero andare anche oltre i pochi giorni della fiera. Le tensioni internazionali e le difficoltà logistiche stanno già spingendo diversi osservatori a rivedere al ribasso le previsioni per il mercato degli smartphone. In alcune stime si parla addirittura di un possibile calo fino al 13%.
