Il settore dell’intelligenza artificiale sta cambiando con rapidità. Nuove funzioni arrivano quasi ogni settimana e i modelli diventano più potenti. A tal proposito, se si guarda alle applicazioni scaricate sugli store negli ultimi giorni si è parlato molto della crescita di Claude AI. Piattaforma che ha registrato un aumento significativo nei download e nell’utilizzo quotidiano. Ma se si sposta lo sguardo dal mondo delle app a quello del traffico web, la situazione è un po’ diversa. In questo caso, infatti, il protagonista sembra essere Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. Le statistiche diffuse da SimilarWeb mostrano un’accelerazione sorprendente nel numero di visite al sito gemini.google.com. Non si tratta di una crescita graduale, ma di un vero scatto in avanti che negli ultimi dodici mesi ha cambiato in modo sensibile gli equilibri tra le principali piattaforme AI.
Gemini al primo posto quando si parla di traffico web per l’AI
Il confronto prende in esame il traffico registrato tra febbraio 2025 e febbraio 2026. In tale arco di tempo le visite al sito di Google Gemini sono aumentate di circa il 643% su base annua. Un dato che spicca subito se messo accanto a quello dei concorrenti. Per fare un paragone diretto, nello stesso periodo ChatGPT ha registrato una crescita del 37%. Una dinamica simile riguarda anche Perplexity AI, che nello stesso intervallo temporale ha visto aumentare il traffico di circa il 39%.
Subito dietro la piattaforma di Google si muovono altri strumenti emergenti che stanno guadagnando spazio nel settore. Tra questi c’è Grok, che secondo gli stessi dati ha registrato un incremento di circa il 480% delle visite. Anche Claude continua a crescere in modo sostenuto, con un aumento del 297% nel periodo analizzato. Va detto che tale dato non include il picco di popolarità più recente legato agli ultimi aggiornamenti della piattaforma, quindi le prossime analisi potrebbero mostrare numeri ancora più alti. Non tutte le piattaforme stanno vivendo lo stesso momento positivo. DeepSeek, ad esempio, rappresenta una delle poche eccezioni: nel confronto tra i due anni ha registrato una diminuzione del traffico web.
C’è però un dettaglio importante da tenere presente quando si leggono questi numeri. I dati di SimilarWeb riguardano le visite ai siti web delle varie piattaforme. Ciò significa che non vengono conteggiati gli accessi effettuati tramite app mobili o quelli integrati direttamente in altri servizi, come spesso accade nell’ecosistema Google. Di conseguenza il numero reale di utenti che utilizzano tali tecnologie potrebbe essere molto più alto di quanto emerge dalle sole statistiche sul traffico web.
