Alphabet ha deciso di rafforzare il legame con il proprio amministratore delegato Sundar Pichai attraverso un nuovo piano di compensi. Secondo documenti presentati dall’azienda, il pacchetto retributivo previsto per il manager potrebbe raggiungere un valore massimo di circa 692 milioni di dollari nell’arco di 3 anni. La cifra, però, non rappresenta uno stipendio garantito. Il sistema elaborato da Alphabet è basato su incentivi azionari e premi legati al raggiungimento di specifici obiettivi aziendali. In pratica, il valore reale del compenso dipenderà dalle prestazioni del gruppo e dai risultati ottenuti.
Tra i progetti che potrebbero influenzare maggiormente la valutazione del bonus figurano alcune delle divisioni più innovative dell’azienda. Viene infatti citato Waymo, il progetto dedicato allo sviluppo della guida autonoma. Particolare attenzione viene riservata anche a Wing, la società impegnata nella realizzazione di sistemi di consegna tramite droni. Se queste attività dovessero crescere secondo le aspettative, il valore delle azioni assegnate a Pichai potrebbe aumentare notevolmente.
Alphabet cresce con Pichai mentre i fondatori restano sotto i riflettori
Il nuovo piano retributivo arriva in un momento in cui il ruolo di Sundar Pichai all’interno di Alphabet appare più centrale che mai. Dal 2015, anno in cui ha assunto la guida operativa di Google prima e dell’intero gruppo poi, la capitalizzazione dell’azienda è cresciuta in maniera impressionante, arrivando a moltiplicarsi diverse volte nel giro di pochi anni.
Questo risultato ha contribuito ad accrescere anche il patrimonio personale del manager. Secondo alcune stime finanziarie, Pichai e la moglie possiedono oggi partecipazioni in Alphabet dal valore vicino ai 500 milioni di dollari. A queste si aggiungono le azioni che il dirigente ha venduto nel corso degli anni. Tutte operazioni che avrebbero generato ulteriori centinaia di milioni di dollari di guadagni.
Diversa invece è la situazione per i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin. Proprio loro negli ultimi mesi sono tornati al centro dell’attenzione per una serie di acquisti immobiliari di grande valore negli Stati Uniti. Alcune di queste operazioni sono state interpretate anche alla luce delle discussioni politiche in corso in California su possibili nuove tasse rivolte ai patrimoni miliardari.
Insomma,entre il dibattito prosegue, Alphabet sembra puntare sulla continuità manageriale rappresentata da Pichai, affidandogli il compito di guidare il gruppo nella prossima fase di sviluppo tecnologico.
