Che Steam Machine, Steam Frame e il nuovo Steam Controller fossero in arrivo lo sapevamo già da novembre. Quello che non era chiaro, almeno fino a poche ore fa, era quando esattamente sarebbero arrivati. Una frase un po’ troppo vaga pubblicata da Valve nel proprio blog ufficiale aveva fatto tremare la community, ma ora la situazione è stata chiarita: tutti e tre i dispositivi usciranno nel corso del 2026.
Il pasticcio è nato dal post “Steam Year in Review 2025”, in cui Valve ripercorreva le novità dell’anno. Tra le righe, parlando dei tre prodotti hardware, compariva un “speriamo di spedire nel 2026” che ha immediatamente fatto scattare l’allarme rosso tra i giocatori. Ed è comprensibile, a dire il vero. Il primo Steam Machine risale al 2015 e fu, per dirla senza giri di parole, un mezzo flop. Chiunque segua Valve sa che l’azienda ha un rapporto complicato con le tempistiche, quindi basta davvero poco per far partire il panico.
Valve smentisce i rinvii e corregge il blog
La risposta è arrivata in fretta. Valve ha dichiarato a The Verge che “non è cambiato nulla da parte nostra” e ha prontamente modificato il testo del blog, eliminando quella formula dubitativa e sostituendola con un impegno decisamente più solido. La versione aggiornata dice chiaramente che, nonostante le difficoltà legate alla carenza di RAM e storage, tutti e tre i prodotti verranno distribuiti nel 2026. Ulteriori dettagli arriveranno non appena i piani saranno definiti nel concreto.
Già la settimana precedente, tra l’altro, Valve aveva spiegato che l’obiettivo era un lancio nella prima metà dell’anno, pur ammettendo di aver bisogno di più tempo per fissare prezzi e date precise. Quindi parliamo di un ritardo nella comunicazione, non nei prodotti in sé. Una distinzione sottile ma importante.
Il vero problema: la crisi dei componenti
Il nodo più complicato resta quello industriale. La carenza globale di memorie e storage sta colpendo trasversalmente tutta l’industria tech, facendo lievitare i costi di schede madri, GPU e sistemi completi. Per Valve questo rappresenta una sfida particolarmente delicata, perché Steam Machine dovrebbe posizionarsi come alternativa accessibile a console come PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Fissare un prezzo competitivo quando il costo dei componenti cambia di settimana in settimana non è esattamente una passeggiata.
Come ha dichiarato la stessa azienda, “la disponibilità limitata e i costi crescenti di questi componenti critici ci obbligano a rivedere il calendario di spedizione e i prezzi”. Una frase che spiega bene perché Valve stia prendendo tempo sulla parte commerciale, pur confermando che lo sviluppo hardware procede come previsto.
