Nessuna app di un’azienda italiana viene aperta più spesso. Con 4 milioni di utenti giornalieri e 16 milioni di utenti attivi totali, l’App P di Poste Italiane ha stabilito un primato che l’AD Matteo Del Fante ha citato esplicitamente durante la presentazione dei risultati 2025: la seconda app italiana per utilizzo si ferma a circa la metà degli accessi giornalieri.
Il dato più interessante, però, non è quello della classifica. È quello che succede tra il telefono e lo sportello.
Il 30 40% delle operazioni in ufficio parte dall’app
Del Fante ha usato un termine preciso per descrivere il fenomeno: utenti “scaldati” dall’app. Si tratta di clienti che usano l’App P per raccogliere informazioni, confrontare prodotti e prenotare appuntamenti, per poi recarsi all’ufficio postale e chiudere il contratto fisicamente. Questa percentuale si attesta tra il 30 e il 40% di tutto ciò che viene finalizzato allo sportello, un numero che ribalta la narrativa del digitale come sostituto del fisico e lo trasforma invece in un amplificatore.
Il modello che emerge è quello di una piattaforma che non svuota gli uffici postali ma li prepara, riducendo i tempi di gestione allo sportello e aumentando la qualità dell’interazione con il cliente. Una strategia omnicanale che Del Fante definisce come un vantaggio strutturale difficilmente replicabile: ci sono aziende fortissime solo fisiche e altre sempre più forti solo digitali, ma essere contemporaneamente la più fisica e la più digitale è una posizione che Poste Italiane ritiene esclusiva.
La migrazione completata e i numeri delle recensioni
L’ultimo trimestre del 2025 ha segnato la conclusione della migrazione di tutte le app precedenti di Poste Italiane sulla nuova piattaforma unificata. Il risultato è stato inatteso nella misura: non solo nessun utente è andato perso nel passaggio, ma la base complessiva è cresciuta rispetto alla somma degli utenti delle singole app precedenti.
La conferma arriva anche dai numeri sugli store. L’App P è stata tra le tre applicazioni più scaricate per iPhone sull’App Store nel 2025, con un voto medio di 4,7 su 5 basato su oltre 500.000 recensioni. Un rating che in un mercato affollato di app finanziarie e di servizio è un segnale di soddisfazione reale, non di adozione forzata.
Tra i 16 milioni di utenti attivi, 300.000 hanno più di 80 anni, un dato che Poste Italiane porta come indicatore del proprio ruolo nella riduzione del divario digitale nel paese, dove la capillarità degli uffici postali ha facilitato l’adozione dello strumento anche tra le fasce demografiche tradizionalmente più lontane dal digitale.


