Quel vecchio telefono SIP dimenticato in fondo a un cassetto o su una mensola polverosa potrebbe riservare qualche sorpresa. La notizia arriva in un momento curioso: TIM ha appena riportato in vita il marchio SIP durante Sanremo 2026, con il seguito dello spot iconico “una telefonata ti allunga la vita” con Massimo Lopez, andato in onda originariamente tra il 1996 e il 1999. Una pubblicità che appartiene alla storia della televisione italiana. Ma qui non si parla di nostalgia televisiva, bensì di qualcosa di molto più concreto: il valore economico che questi apparecchi possono avere oggi sul mercato del collezionismo vintage.
Quanto vale davvero un telefono SIP oggi
La SIP ha prodotto telefoni fissi a partire dagli anni Sessanta fino ai primi anni Ottanta. Venivano ceduti in comodato d’uso oppure acquistati direttamente dagli abbonati al servizio telefonico. Oggetti che per decenni sono stati parte integrante della vita domestica italiana, presenti praticamente in ogni casa. E adesso? Adesso quei telefoni SIP sono diventati pezzi ricercati, soprattutto da chi ama il design industriale di un’epoca che non tornerà.
Il modello più diffuso è il classico telefono grigio a disco, conosciuto dagli appassionati come “Bigrigio” (il nome tecnico è Siemens S62). È il telefono SIP per eccellenza, quello che tutti ricordano. Se funzionante e in buone condizioni, con il logo SIP ancora ben visibile, il suo valore si aggira intorno ai 30 o 40 euro. Non è una cifra enorme, certo. Però la faccenda cambia parecchio quando si parla di colorazioni rare: rosso, verde, bianco o nero. In quei casi il prezzo può salire fino a 150 euro, a patto che i cavi originali siano ancora presenti e che i loghi vintage non risultino scoloriti o danneggiati.
Gli altri modelli: dal Pulsar al Sirio
Non esiste solo il Bigrigio, ovviamente. Il catalogo dei telefoni SIP comprende altri modelli che ancora oggi si trovano in vendita su piattaforme di e-commerce e mercatini dell’usato.
Il Pulsar, riconoscibile per la base solitamente rossa abbinata a una cornetta nera, viene scambiato a cifre comprese tra i 30 e i 40 euro. Un pezzo dal design più moderno rispetto al disco classico, ma comunque legato a quell’estetica analogica che oggi affascina parecchia gente. Poi c’è il Sirio, interamente bianco e molto più comune: il suo valore si ferma tra i 10 e i 20 euro. Meno appetibile per i collezionisti, ma resta comunque un oggetto con il suo fascino. La versione da muro del Bigrigio, invece, viene valutata intorno ai 40 euro.
Quello che conta davvero, al di là del modello specifico, è lo stato di conservazione. Un telefono SIP con tutti i componenti originali, funzionante e con il marchio leggibile vale sempre di più rispetto a uno malridotto o incompleto. Anche i dettagli fanno la differenza: il colore della scocca, l’integrità del cavo a spirale, perfino la qualità del suono della suoneria meccanica.
