Il mondo degli indossabili sta attraversando una fase di trasformazione interessante. Uno dei segnali più chiari arriva da Oura che ha annunciato l’acquisizione di Doublepoint, una startup specializzata nello sviluppo di tecnologie che permettono di controllare i dispositivi con piccoli movimenti della mano. Non è la prima acquisizione per Oura, ma quest’ultima sembra avere lo scopo di rendere l’interazione con i suoi smart ring ancora più naturale. Per capire perché tale tecnologia è così interessante bisogna partire da ciò che ha costruito Doublepoint negli ultimi anni. La startup ha sviluppato una piattaforma capace di interpretare micro-movimenti della mano grazie alla combinazione tra sensori biometrici e modelli di intelligenza artificiale. Non serve parlare con un assistente vocale, non serve toccare uno schermo: il sistema capisce cosa si sta facendo e traduce quel gesto in un’azione.
Oura: arrivano le gesture per il controllo dei suoi smart ring?
È un approccio che punta a rendere la tecnologia meno invadente e più intuitiva. L’idea è che il dispositivo rimanga sempre attivo in background, pronto a interpretare i movimenti della mano senza richiedere un’interazione esplicita. Oura ha spiegato che l’integrazione di tale tecnologia potrebbe aprire la strada a nuove funzioni pensate proprio per semplificare l’uso quotidiano dei suoi dispositivi.
I dettagli economici dell’operazione non sono stati resi pubblici, ma è stato confermato che Oura acquisirà anche l’intero team di Doublepoint con sede a Helsinki, compresi i quattro fondatori. In particolare, il gruppo che si occupa di intelligenza artificiale avrà un ruolo chiave nello sviluppo delle prossime esperienze software della piattaforma Oura. Se l’integrazione funzionerà come previsto, le future generazioni di smart ring del marchio potrebbero diventare non solo strumenti per monitorare salute e sonno, ma veri controller invisibili per il mondo digitale che circonda gli utenti. Non resta che attendere e scoprire come evolverà l’ecosistema del marchio nelle prossime generazioni.
