Negli ultimi tempi, l’intelligenza artificiale è entrata in modo deciso nell’industria musicale. Spesso si muove in silenzio, quasi dietro le quinte. Ciò un beat generato da un algoritmo, una copertina creata con un generatore di immagini, magari qualche suggerimento automatico nella scrittura del testo. Tutto possibile, ma raramente dichiarato in modo esplicito al pubblico. È proprio su questo punto che interviene la nuova iniziativa di Apple. Si tratta dei cosiddetti Transparency Tag introdotti su Apple Music. Con tale nuova opzione, quando un contenuto musicale pubblicato sulla piattaforma è stato creato con un contributo rilevante dell’AI, ciò dovrà essere segnalato attraverso un’etichetta specifica. Non si tratta quindi di un divieto o di una limitazione all’uso dell’intelligenza artificiale, ma di un tentativo di rendere più chiaro al pubblico cosa c’è dietro un brano.
Apple Music introduce una nuova etichetta per l’AI
Da Cupertino è stata inviata una comunicazione ai partner e ai distributori che pubblicano musica su Apple Music. Qui viene spiegato che ogni nuovo contenuto dovrà essere accompagnato dal relativo tag nel caso in cui l’intelligenza artificiale abbia avuto un ruolo nella sua creazione. Ciò vale per diversi aspetti del prodotto musicale, non solo per la musica in sé. Anche elementi apparentemente secondari, come la grafica di copertina.
Per rendere tutto più chiaro, Apple ha individuato alcune categorie principali in cui l’AI può intervenire. Nel dettaglio, si tratta di grafica, traccia audio, composizione e video musicali. La comunicazione interna ottenuta dal sito 9to5Mac chiarisce che tale sistema rappresenta solo un primo passo verso una maggiore chiarezza sull’uso dell’AI nei contenuti digitali.
È probabile che tale scelta di Apple Music apra anche una discussione più ampia nell’industria musicale. Alcuni artisti vedono l’intelligenza artificiale come uno strumento creativo, altri temono che possa snaturare il processo artistico. In tale contesto, rendere visibile il suo utilizzo potrebbe aiutare il pubblico a formarsi un’opinione più consapevole.
