Il matrimonio di Charles Leclerc ha attirato tantissima attenzione. A parlarne non sono solo gli appassionati di Formula 1, ma anche degli amanti delle auto storiche. Dopo la cerimonia celebrata a Monte Carlo, il pilota della Ferrari è stato visto lasciare l’evento insieme alla moglie Alexandra Saint Mleux a bordo di una vettura che rappresenta una vera icona del marchio.
La scelta è caduta su una Ferrari250 Testa Rossa del 1957. Si tratta di uno dei modelli più ricercati e rari nella storia dell’automobilismo. Non è una vettura qualsiasi. Tale esemplare appartiene alla celebre versione con carrozzeria “pontoon fender”, riconoscibile per i caratteristici parafanghi anteriori separati dal corpo principale dell’auto.
Il dettaglio che rende questa Ferrari ancora più straordinaria è il numero limitatissimo di unità prodotte. Alla fine degli anni 50 ne furono costruiti soltanto 19 esemplari. Un dato che basta da solo a spiegare il valore elevatissimo raggiunto oggi sul mercato.
Ferrari 250 Testa Rossa, un mito delle corse
Secondo le stime degli esperti, il prezzo di una Ferrari250 di questo tipo può oscillare tra i 30 e i 40 milioni di euro. In alcune trattative private però il prezzo potrebbe essere ancora più alto. In ogni caso l’auto utilizzata durante il matrimonio non è di proprietà di Leclerc. Il proprietario è anonimo e probabilmente ha concesso la vettura grazie ai rapporti esclusivi che esistono tra collezionisti e appassionati del marchio. Alcuni indizi sulla provenienza dell’auto arrivano dalla targa temporanea utilizzata nel Principato di Monaco. Quest’ultima in genere viene rilasciata per veicoli destinati a circolare per un periodo limitato prima di essere trasferiti altrove.
La Ferrari 250 Testa-Rossa non è soltanto un oggetto da collezione, è nata per competere nelle grandi gare di endurance degli anni 50. Il modello è equipaggiato con il celebre motore V12 Colombo da circa 3 litri. E’ alimentato da carburatori Weber ed è capace di sviluppare una potenza di circa 300CV.
Il modello ha infatti scritto alcune delle pagine più importanti della storia delle gare di durata, in particolare alla 24 Ore di Le Mans. Il design con i parafanghi “pontoon” non era soltanto una scelta estetica. Rispondeva invece a precise esigenze aerodinamiche e di raffreddamento dei freni anteriori durante le competizioni.
Con il passare degli anni questa configurazione è diventata una firma stilistica inconfondibile. Ogni volta che appare in pubblico, l’attenzione degli appassionati è inevitabile.
