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AirNav RadarBox: come installarlo su Linux e Raspberry Pi

Dalla configurazione hardware all'installazione software, ecco la guida completa per monitorare il traffico aereo in tempo reale con AirNav RadarBox.

scritto da D'Orazi Dario 05/03/2026 0 commenti 3 Minuti lettura
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Tracciare il traffico aereo dal proprio computer o da una piccola scheda come il Raspberry Pi è una di quelle passioni che, una volta scoperte, non si abbandonano più. E la buona notizia è che installare AirNav RadarBox su Linux non richiede competenze da ingegnere aerospaziale. Serve un po’ di pazienza, qualche componente hardware accessibile e la voglia di vedere sul proprio schermo ogni aereo che passa sopra la testa. Vediamo come fare, passo dopo passo.

Sommario

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  • Cosa serve per iniziare con il tracking aereo
  • La procedura di installazione di AirNav RadarBox
  • E su Raspberry?
    • Associare il dispositivo al proprio account AirNav RadarBox
  • Ottimizzazione e consigli pratici

Cosa serve per iniziare con il tracking aereo

Prima di tutto, parliamo dell’equipaggiamento. Per tracciare gli aerei con AirNav RadarBox servono essenzialmente due cose:  un dongle RTL-SDR compatibile (quelli basati sul chip RTL2832U vanno benissimo e costano pochissimo) e un’antenna adatta alla frequenza 1090 MHz. Poi ovviamente serve la piattaforma su cui far girare tutto: un PC con Linux oppure, ed è la scelta preferita dalla community, un Raspberry Pi.

Il Raspberry Pi è perfetto per questo tipo di progetto perché consuma poca energia, è silenzioso e può restare acceso 24 ore su 24 senza problemi. Il modello consigliato è almeno il Raspberry Pi 3 o successivi, con Raspberry Pi OS (la distribuzione basata su Debian) già installato sulla scheda microSD.

La procedura di installazione di AirNav RadarBox

Una volta che il sistema operativo è pronto e funzionante, la procedura per installare AirNav RadarBox è piuttosto lineare. Il primo passaggio consiste nell’aggiornare il sistema con i classici comandi da terminale Linux:

sudo apt update && sudo apt upgrade

Fatto questo, bisogna installare i driver per il dongle RTL-SDR, necessari affinché il sistema riconosca correttamente la chiavetta USB. Il pacchetto si chiama generalmente rtl-sdr e si trova nei repository standard.

  • sudo apt update
  • sudo apt upgrade -y
  • sudo apt install -y curl wget tar
  • wget https://repo-feed.airnavsystems.com/linux_x86_64/rbfeeder_latest.tar.gz
  • tar -xvzf rbfeeder_latest.tar.gz
  • cd rbfeeder
  • sudo bash install.sh
  • sudo systemctl start rbfeeder
  • sudo systemctl enable rbfeeder
  • sudo systemctl status rbfeeder

Dopo l’installazione, il software chiede di associare la stazione a un account AirNav RadarBox. Chi si registra e condivide i propri dati riceve in cambio un abbonamento Business gratuito, che permette di accedere a funzionalità avanzate sulla piattaforma online. Un bello scambio, considerando che tutto il progetto può costare meno di 50 euro in hardware.

E su Raspberry?

  • sudo apt update
  • sudo apt upgrade -y
  • sudo apt install -y curl wget tar
  • wget https://repo-feed.airnavsystems.com/raspberrypi/rbfeeder_latest_armhf.deb
  • sudo dpkg -i rbfeeder_latest_armhf.deb
  • sudo apt -f install -y
  • sudo systemctl enable rbfeeder
  • sudo systemctl start rbfeeder
  • sudo systemctl status rbfeeder

Associare il dispositivo al proprio account AirNav RadarBox

Una volta completata l’installazione del feeder, il passaggio successivo consiste nell’associare la propria stazione al profilo personale su AirNav RadarBox. Questo collegamento permette alla piattaforma di identificare il dispositivo che sta inviando i dati ADS-B e di attribuire correttamente il traffico ricevuto alla propria stazione.

Per prima cosa è necessario creare un account sul sito ufficiale di AirNav RadarBox. Dopo la registrazione e l’accesso, si entra nella sezione dedicata alle stazioni feeder, dove viene generato un sharing key (o station key). Questa chiave è un codice univoco che serve per collegare il proprio ricevitore al profilo utente.

A questo punto basta inserire la chiave nel file di configurazione del software rbfeeder installato sul sistema. Una volta salvata la configurazione e riavviato il servizio, il dispositivo inizierà automaticamente a trasmettere i dati ricevuti alla rete RadarBox e comparirà nella dashboard personale.

Da quel momento la stazione sarà ufficialmente attiva: nella piattaforma online sarà possibile monitorare in tempo reale quanti aerei vengono ricevuti, il numero di messaggi ADS-B elaborati e la copertura geografica del proprio ricevitore. Inoltre, condividendo i dati con la rete RadarBox, l’utente ottiene gratuitamente l’accesso all’abbonamento Business, che sblocca funzionalità avanzate della piattaforma.

Ottimizzazione e consigli pratici

Una volta che il feeder è attivo e sta inviando dati, vale la pena dedicare qualche attenzione al posizionamento dell’antenna. Più in alto è montata e più è libera da ostacoli, maggiore sarà la portata di ricezione dei segnali ADS-B. Alcuni utenti riescono a captare aerei fino a 300 o 400 chilometri di distanza con antenne ben posizionate.

Sul lato software, è possibile affiancare al feeder di RadarBox anche strumenti come dump1090, un decoder ADS-B open source che offre un’interfaccia web locale con la mappa degli aerei rilevati. Funziona benissimo su Raspberry Pi e si integra senza conflitti con il feeder di AirNav RadarBox.

Per chi vuole monitorare lo stato del proprio feeder, il sito di RadarBox mette a disposizione una dashboard con statistiche in tempo reale: quanti aerei vengono tracciati, quanti messaggi ricevuti, la copertura geografica della stazione. È un modo gratificante per capire quanto bene sta funzionando il proprio setup e magari decidere di migliorarlo con un’antenna più performante o un filtro passa banda dedicato alla frequenza 1090 MHz.

Il bello di questo progetto è che mette insieme Linux, elettronica accessibile e la curiosità di sapere cosa sta volando là sopra. E una volta avviato, non serve fare praticamente più nulla: il Raspberry Pi lavora in autonomia, silenzioso e costante, giorno e notte.

ADS-BaereiantennainstallazionelinuxradarboxRaspberrytracking
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D'Orazi Dario
D'Orazi Dario

CEO di TecnoAndroid.it sono stato sempre appassionato di tecnologia. Appassionato di smartphone, tablet, PC e Droni sono sempre alla ricerca del device perfetto... Chissà se lo troverò mai... :)

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