Nelle scorse settimane, la maggior parte dell’attenzione mediatica si è concentrata molto sullo stop che ha coinvolto Anthropic. Quest’ultima è un’azienda statunitense molto nota nell’ambito dell’intelligenza artificiale, anche perché è stata fondata proprio da ex ricercatori e dipendenti di OpenAI.
La vicenda che ha attirato l’attenzione mediatica in particolare riguarda la tanto chiaccherata collaborazione tra l’azienda di intelligenza artificiale e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Si è esplorata la possibilità di fornire degli strumenti per usi governativi. Tuttavia, si è giunti alla fine della collaborazione tra Pentagono e Anthropic a causa di uno scontro sui limiti d’uso dell’intelligenza artificiale. Proprio per questi motivi, successivamente è entrata in campo OpenAI.
OpenAI spiega la sua partnership con il Pentagono
Dopo la fine dei rapporti tra l’azienda statunitense Anthropic e il Pentagono, si è chiuso invece un accordo con OpenAI. Secondo quanto precisato dall’azienda guidata da Sam Altman, l’intesa con il Dipartimento e la difesa degli Stati Uniti riguarda esclusivamente applicazioni dei propri strumenti seguendo dei limiti etici chiari e controllati internamente dall’azienda.
Questi limiti riguardano principalmente l’impiego di questi strumenti per attività di sorveglianza di massa sul territorio nazionale e anche al loro utilizzo nel controllo di armi totalmente autonome. Il tema si va ad inserire ovviamente in un contesto molto più ampio. Attualmente molte delle potenze mondiali stanno investendo tanto su strumenti basati sull’intelligenza artificiale che permettano poi di avere delle applicazioni strategiche.
In tutto ciò, la linea di confine tra l’impiego militare e l’infama nel civile potrebbe essere sempre più sottile, ecco perché la trasparenza risulta avere un ruolo centrale nella questione. Con il suo intervento OpenAI punta proprio a rassicurare l’opinione pubblica sulla questione che ha tanto tenuto banco nelle ultime settimane. L’obiettivo dovrebbe essere, infatti, quello di sviluppare dei sistemi che siano del tutto a beneficio dell’umanità.
