La trasformazione digitale di Samsung entra in una nuova fase. Al MWC 2026 di Barcellona, il gruppo coreano annuncia un piano strutturale che punta a convertire l’intera rete produttiva globale in fabbriche guidate dall’Intelligenza Artificiale entro il 2030. Non si tratta di un aggiornamento incrementale, ma di una revisione profonda dei processi manifatturieri lungo tutta la catena del valore.
L’obiettivo dichiarato è costruire ambienti industriali capaci di pianificare, eseguire e ottimizzare decisioni operative in autonomia, riducendo la dipendenza da interventi manuali e aumentando precisione, efficienza e sicurezza.
Digital twin e AI agentica: il nuovo modello produttivo
Al centro della strategia c’è l’integrazione estesa di simulazioni digital twin in ogni fase produttiva. Ogni linea, impianto o processo viene replicato virtualmente per consentire test preventivi, analisi predittive e correzioni prima che eventuali criticità si manifestino nella produzione reale.
Accanto alla simulazione digitale operano agenti AI specializzati, ciascuno con compiti definiti: controllo qualità, ottimizzazione della produzione, coordinamento logistico e manutenzione predittiva. L’architettura agentica consente a questi sistemi di collaborare tra loro, scambiando dati in tempo reale e intervenendo in modo coordinato.
La stessa filosofia di AI agentica, introdotta in ambito consumer con la serie Galaxy S26, viene ora traslata nel comparto industriale. L’AI non si limita ad analizzare dati, ma pianifica azioni, esegue decisioni operative e adatta i parametri di produzione in base a variabili ambientali e di mercato. Il risultato atteso è una rete globale capace di mantenere standard qualitativi uniformi, indipendentemente dalla localizzazione geografica degli stabilimenti.
Robotica avanzata e sicurezza automatizzata
Per accelerare il passaggio dall’automazione tradizionale all’autonomia operativa, Samsung sta introducendo diverse categorie di robot lungo le linee produttive. Gli Operating Robots gestiscono operazioni di linea e monitoraggio impianti, mentre i Logistics Robots si occupano del trasporto e della movimentazione dei materiali in modo autonomo. Gli Assembly Robots sono dedicati alle lavorazioni di precisione, fondamentali nella produzione di componenti elettronici complessi.
In ambienti a rischio o con accesso limitato, entrano in funzione gli Environmental Safety Robots, integrati con sistemi digital twin per monitorare parametri critici, identificare anomalie e intervenire prima che si verifichino incidenti. La sicurezza sul lavoro diventa così un ambito gestito in modo proattivo, con sistemi di rilevamento continuo e prevenzione automatizzata.
L’integrazione dell’AI riguarda anche le operazioni EHS (Ambiente, Salute e Sicurezza), con l’obiettivo di rafforzare standard globali e ridurre l’esposizione a rischi operativi.
Governance e autonomia responsabile
La trasformazione industriale non si limita alla componente tecnologica. Durante il Samsung Mobile Business Summit (SMBS), evento B2B dedicato a partner e clienti strategici, l’azienda presenta una strategia di governance pensata per accompagnare l’espansione dell’autonomia AI.
Il principio cardine è l’integrazione dei meccanismi di sicurezza fin dalla fase di progettazione, in modo da garantire affidabilità, controllo e responsabilità nell’adozione su larga scala. L’autonomia non viene concepita come sostituzione indiscriminata dell’intervento umano, ma come evoluzione controllata dei processi decisionali.
La visione industriale presentata al MWC 2026 evidenzia un cambio di paradigma: l’AI non è più soltanto uno strumento di supporto analitico, ma una componente strutturale dell’infrastruttura produttiva. Con la scadenza del 2030 come riferimento, Samsung punta a ridefinire il concetto stesso di fabbrica, trasformandola in un sistema dinamico capace di apprendere, adattarsi e ottimizzarsi in tempo reale.
