Le batterie, quelle stesse che tutti pensavano fossero il centro della rivoluzione elettrica, stanno perdendo valore più velocemente di quanto molti avrebbero immaginato. Circular Energy Storage, società che studia il settore da vicino, ha osservato come i prezzi delle batterie usate siano crollati. Nel quarto trimestre del 2025, il calo rispetto all’anno precedente è stato del 26,5%. Mentre in termini annuali la diminuzione supera il 33%. Tradotto in cifre concrete, un pacco batteria da 100 kWh oggi vale circa 3.720 euro. Un valore tre volte inferiore rispetto a tre anni fa. Un colpo inatteso per chi credeva che la batteria delle auto elettriche fosse un tesoro nascosto sotto il cofano.
Auto elettriche e batterie: ecco come evolve il mercato
Il paradosso è evidente: i materiali che servono per costruire tali batterie (litio, rame, cobalto) sono diventati più costosi. Con un aumento del 20% negli ultimi tre anni. Ci sarebbe una logica perfetta per riciclare: materie prime care, batterie preziose, mercato che valorizza il recupero. Invece, gran parte delle batterie a fine vita in Europa e in Nord America vengono valutate meno di quanto varrebbero come fonte di materia prima. Chi cerca di smontarle e riciclarle trova margini troppo risicati, e le infrastrutture non crescono abbastanza da rendere il riciclo conveniente.
Così, si è aperto un mercato parallelo. Veicoli elettrici usati, batterie comprese, finiscono in paesi come Ucraina, Kazakhstan, Georgia e Giordania. Lì, le officine cercano di farle durare fino a quindici anni, spremendo ogni chilowattora possibile. Ma quando quelle batterie arriveranno a fine vita, quei paesi dovranno affrontare un problema per il quale non sono pronti.
Alcuni hanno provato a immaginare un’alternativa. NIO, per esempio, con il suo Battery as a Service, mantiene la batteria di proprietà dell’azienda e la gestisce tramite stazioni di swap. Un modello che potrebbe portare fino al 40% dei ricavi già entro il 2035. Altri tentativi, come Choco-Swap di CATL o la startup Ample, non hanno avuto lo stesso impatto. Per tutti gli altri produttori, invece, l’approccio resta tradizionale: batterie auto incluse, sperando che il mercato decida di valorizzarle come promesso. Per ora, però, il mercato ha deciso di andare in un’altra direzione.
