La presenza di AGIBOT al MWC 2026 segna uno dei passaggi più evidenti nell’evoluzione della fiera di Barcellona: la robotica non è più un elemento laterale, ma un asse centrale dell’innovazione. L’azienda cinese, attiva nell’intelligenza artificiale applicata alla robotica, ha scelto il palcoscenico europeo per mostrare una gamma completa di soluzioni umanoidi e autonome destinate a retail, manifattura, logistica e servizi.
Il messaggio è chiaro: la tecnologia non è in fase sperimentale, ma pronta per essere integrata in contesti produttivi reali. E la strategia commerciale presentata in Catalogna va nella stessa direzione.
Ecosistema completo: dagli umanoidi al quadrupede D1
Al centro dell’esposizione troviamo la serie A2, robot umanoidi a grandezza naturale progettati per accoglienza e assistenza al pubblico. Accanto a questi, la serie X2, più compatta, orientata a intrattenimento, formazione e ricerca. Due linee distinte per dimensioni e impiego, ma accomunate dall’integrazione nativa di sistemi di AI per interazione e gestione operativa.
Spazio anche ai G2, modelli dotati di base su ruote pensati per ambienti industriali e attività di assemblaggio di precisione. In questo caso l’attenzione si sposta sull’efficienza operativa e sull’automazione di processi ripetitivi.
La flotta si completa con il D1, robot quadrupede destinato a pattugliamento e logistica, oltre alla soluzione autonoma per la pulizia C5 e al manipolatore ad alta destrezza OmniHand, sviluppato per applicazioni sia industriali sia di servizio. Un portafoglio articolato che copre scenari molto diversi, dall’interazione con il pubblico fino alle operazioni tecniche in ambito produttivo.
Store globale e Robot as a Service da 899 euro
Parallelamente alla presentazione hardware, AGIBOT ha annunciato il lancio dello store online globale, store.agibot.com, attraverso cui è possibile acquistare o accedere in leasing ai robot delle serie A, X e D. L’apertura del canale diretto rafforza l’espansione internazionale dell’azienda.
La novità più rilevante è però l’introduzione della piattaforma Robot as a Service, con formule di noleggio a breve termine a partire da 899 euro e durata minima di un giorno. Un modello pensato per abbassare la soglia d’ingresso, consentendo a imprese e organizzazioni di testare soluzioni robotiche senza investimento iniziale elevato.
Il servizio è già attivo in 17 Paesi e aree, tra cui Spagna, Germania, Francia, Italia, Regno Unito, oltre a diverse zone del Nord America e dell’Asia. L’estensione geografica immediata evidenzia una strategia di penetrazione globale già operativa.
Durante la manifestazione, l’azienda ha inoltre mostrato alcune collaborazioni industriali, tra cui quella con China Telecom, dove il quadrupede D1 ha dimostrato funzionalità di rilevamento e connettività basate su reti 6G. Un esempio concreto di integrazione tra infrastrutture di nuova generazione e piattaforme robotiche autonome.
