Gemini riceve un aggiornamento che cambia il modo in cui l’assistente gestisce i file multimediali e rende più fluida la vita di chi usa lo smartphone per lavoro o per piacere. Un piccolo passo apparente, ma con impatto reale: adesso è possibile condividere video e più immagini contemporaneamente su Gemini direttamente dal pannello di condivisione di Android, senza passaggi intermedi che rubavano tempo.
La novità arriva con la release numerata 1.0.869192867 dell’applicazione e semplifica operazioni quotidiane come allegare più foto prese da un archivio cloud o inviare clip direttamente dall’app che le ospita.
Cosa cambia su Gemini in merito a immagini e video
Il cuore del miglioramento è semplice e concreto. Prima di questa versione, l’app dell’assistente IA di Google permetteva soltanto l’importazione di un singolo scatto alla volta e non accettava video condivisi dall’esterno. Con il nuovo flusso, il pannello di condivisione consente di inviare fino a dieci file multimediali in una sola azione.
Anche qui una precisazione utile: se si selezionano più di dieci elementi, l’app accetterà solo i primi dieci scelti. Un dettaglio tecnico che però evita sorprese e aiuta a pianificare meglio l’invio di contenuti pesanti. Il risultato è meno clic inutili, meno download temporanei e una procedura più diretta quando, ad esempio, si vogliono inviare immagini da Google Foto o clip memorizzate in altre app.
Aggiornare Gemini questa volta vi conviene eccome
Chi desidera provare subito la novità può scaricare l’app aggiornata tramite fonti ufficiali. L’installazione è possibile sia dal canale ufficiale del Google Play Store sia recuperando l’apk dalle pagine di archivio degli sviluppatori come APK Mirror. La procedura di condivisione resta quella familiare di Android: selezionare file, toccare Condividi e scegliere Gemini come destinazione.
Per chi lavora con raccolte fotografiche nel cloud o con conversazioni che richiedono più riferimenti visivi, il cambiamento è più che comodo: evita il salvataggio locale di ogni immagine, riduce i passaggi e velocizza le risposte dell’assistente. Sul fronte della privacy e dei limiti operativi non ci sono stravolgimenti: la condivisione segue le stesse regole di accesso e permessi già note, e la soglia dei dieci file serve a contenere l’impatto su banda e memoria temporanea.




