Certe gaffe hanno un tempismo tanto sfortunato da non sembrare coincidenze. Nelle scorse ore, l’account ufficiale di PlayStation Germania ha pubblicato un post che, preso da solo, sarebbe stato innocuo. Si tratta del classico sondaggio rivolto ai fan su quali remake desiderassero vedere in futuro. Una domanda legittima, persino simpatica, se non fosse arrivata proprio dopo l’arrivo della notizia che ha scosso la community: la chiusura di Bluepoint Games. Ed è qui che è scattato l’imbarazzo collettivo. Perché Bluepoint non era uno studio qualunque, ma uno dei team più associati all’arte del remake all’interno dei PlayStation Studios. Negli anni si era costruito una reputazione quasi chirurgica nel riportare in vita classici amati. Aggiornandoli tecnicamente senza tradirne lo spirito.
Il sondaggio sui remake di PlayStation che ha acceso le polemiche
In tale scenario, il sondaggio pubblicato ha fatto storcere più di un naso. Non tanto per la domanda in sé, ma per la totale dissonanza con il contesto. In un momento in cui i fan stanno ancora cercando di metabolizzare la chiusura dello studio, e soprattutto di capirne le ragioni, leggere quella domanda sui remake suona come sale sulla ferita. Sembra mancare quella sensibilità comunicativa che, da un brand così grande, ci si aspetterebbe.
Il malumore è amplificato dai rumor che circolavano da tempo. Tra questi, il più insistente riguardava un possibile remake di Bloodborne. Progetto mai annunciato ufficialmente ma diventato negli anni una sorta di leggenda urbana videoludica. Bluepoint veniva spesso indicata come candidata ideale. Ora, con lo studio fuori dai giochi, quella speranza appare ancora più evanescente.
Il post pubblicato da PlayStation, prevedibilmente, è stato rimosso. Un passo indietro rapido, ma che non cancella le sensazioni provate dagli utenti nel leggerlo. Non resta, a questo punto, che attendere e scoprire quali saranno i remake che l’azienda potrebbe effettivamente presentare in futuro.
