Tomb Raider debutta ufficialmente su Android portando su smartphone e tablet l’intero capitolo che ha riscritto l’identità di Lara Croft. L’operazione, curata da Feral Interactive, trasferisce sul mobile il reboot sviluppato da Crystal Dynamics senza amputazioni strutturali.
Yamatai, l’isola misteriosa dove Lara naufraga a 21 anni durante la sua prima spedizione, torna a essere il teatro di un racconto di sopravvivenza, trasformazione e crescita. Ed è proprio questa origin story, intensa e cinematografica, a rendere il lancio su Android qualcosa di più di un semplice porting tecnico.
L’avventura è completa
La versione Android include la campagna integrale, con esplorazione libera delle rovine, enigmi ambientali, combattimenti dinamici e le celebri Tombe della Sfida opzionali che mettono alla prova ingegno e orientamento spaziale. Non si tratta di una riduzione del contenuto originale: la struttura narrativa, il ritmo e la progressione restano fedeli all’edizione console e PC.
Il cuore del gioco è la trasformazione di Lara. All’inizio è inesperta, vulnerabile, quasi spaesata. Con il passare delle ore di gioco, si assiste alla costruzione graduale di un personaggio più determinato e consapevole. È una narrazione che alterna momenti di tensione pura a pause contemplative, sostenuta da una messa in scena cinematografica che ancora oggi regge il confronto.
Progressione, crafting e personalizzazione
Il sistema di crescita permette di sbloccare abilità, potenziare equipaggiamento e migliorare le armi attraverso risorse raccolte sull’isola. Il crafting resta una componente centrale: l’arco, simbolo del capitolo, può essere evoluto insieme ad altre armi, adattando l’approccio al combattimento. Non mancano i contenuti extra. Sono inclusi 12 DLC con abilità aggiuntive, upgrade per le armi, costumi alternativi e ulteriori Tombe della Sfida. L’offerta è quindi completa anche sul piano dei contenuti accessori.
Ottimizzazione tecnica e controlli
Il lavoro di adattamento al mobile è uno degli aspetti più delicati di un’operazione del genere. Qui Feral Interactive ha scelto di offrire preset grafici che consentono di privilegiare fluidità o dettaglio visivo, in base alle capacità del dispositivo. È presente il supporto alla mira tramite giroscopio sui device compatibili, un’aggiunta che può rendere più naturale l’utilizzo dell’arco.
I controlli touchscreen sono stati ripensati con interfacce personalizzabili, ma il gioco supporta anche controller esterni, oltre a mouse e tastiera su dispositivi compatibili. È una scelta che amplia il pubblico potenziale e riconosce che un’esperienza di questo tipo può essere affrontata anche con configurazioni più tradizionali.
Requisiti e spazio necessario
Per installare Tomb Raider su Android è richiesto almeno Android 13. Lo spazio minimo necessario è di 12,5 GB, ma gli sviluppatori raccomandano di avere almeno il doppio dello spazio libero per evitare problemi durante download e installazione.
