Una nuova targa d’oro entra nel calendario motociclistico europeo e attira subito curiosità e commenti. Il Moto Europa 2026 nasce come riconoscimento dedicato al modello più incisivo lanciato nel 2025 e porta la firma dell’UIGA, che affida la valutazione a una giuria composta da giornalisti specializzati e opinion leader. L’atto conclusivo è fissato durante Motodays, manifestazione ospitata presso la Fiera di Roma dal 6 all’8 marzo, con proclamazione il 7. Il percorso di selezione ha coinvolto oltre quaranta modelli e ha privilegiato innovazione, qualità costruttiva, piacere di guida e capacità di leggere il mercato europeo. Dalle analisi compaiono cinque moto con identità differenti, scelte per parlare a pubblici distanti ma uniti dalla stessa voglia di strada.
Cinque interpretazioni della stessa eccellenza
Tra le finaliste figura una naked compatta che punta su leggerezza e reattività, mossa da un bicilindrico parallelo pensato per un uso quotidiano dinamico. Accanto a lei si colloca una maxi enduro che rinnova il mito del boxer con 1300 cc e un pacchetto tecnologico avanzato, adatto a lunghi trasferimenti e sterrati. Spazio poi a una crossover ad alte prestazioni che combina comfort e sportività, spinta da un V4 Granturismo da 170 CV con radar e sospensioni semi-attive per aumentare la sicurezza. Il fascino rétro trova voce in una scrambler moderna da 648 cc, costruita attorno a uno stile evocativo e a una meccanica essenziale, pensata per chi cerca versatilità. La rosa si completa con una supersport di nuova generazione, dotata del tre cilindri CP3 da 890 cc, che trasferisce su strada equilibrio dinamico e linee aggressive tipiche della tradizione racing giapponese.
Il Moto Europa 2026 adotta un modello già noto nel mondo dei motori per il suo metodo: al giudizio tecnico si affianca la giuria popolare, chiamata a esprimersi online o direttamente in fiera nel primo giorno di apertura. L’indipendenza dalle singole testate rafforza il valore del risultato e favorisce un dialogo diretto con chi ama questo ambiente. A sostenere l’iniziativa figura Termignoni, realtà italiana nata nel 1969 e legata da sempre alla cultura biker e alla ricerca della perfezione tecnica negli impianti di scarico ad alte prestazioni.
