La corsa all’intelligenza artificiale sta mettendo sotto pressione l’intero mercato dell’hardware professionale. Lenovo ha comunicato ai partner principali un aumento dei prezzi per diverse linee destinate alle imprese, con effetti immediati su PC professionali, server e soluzioni per data center. La richiesta crescente di memoria e componenti per infrastrutture AI e grandi data center riduce drasticamente la disponibilità per altri segmenti, spingendo i costi verso l’alto.
Pressione sui prezzi e strategie di approvvigionamento
Le linee coinvolte comprendono la divisione Intelligent Devices Group, con PC e client enterprise e l’Infrastructure Solutions Group (ISG), responsabile dei server. Lenovo ha suggerito ai partner nordamericani di preordinare dispositivi il prima possibile per contenere l’impatto degli aumenti, fissando scadenze precise per gli ordini: invio ai distributori entro il 28 febbraio, con eventuali aggiustamenti sui costi anche per ordini ricevuti prima di quella data se la spedizione non avviene entro fine marzo. Per i prodotti ISG, le quotazioni valide si accorciano a 14 giorni per le offerte interne e 30 giorni per quelle esterne, con possibili modifiche legate all’andamento del mercato. L’intreccio tra domanda e disponibilità continua dunque a mantenere decisamente alta la tensione sui prezzi.
Effetti sull’intero settore hardware
Anche altri grandi nomi come Dell, HP Enterprise e Cisco segnalano pressioni analoghe a Lenovo. La crescita della domanda AI non interessa solo le GPU di fascia alta, ma si estende all’intera filiera della memoria, con conseguenze dirette su dispositivi enterprise e consumer. Il rincaro dei componenti influisce su console e smartphone, ritardando l’arrivo dei nuovi modelli e aumentando i costi di produzione. Le difficoltà di approvvigionamento e le quotazioni in rapido cambiamento suggeriscono che il settore dovrà convivere con questa pressione almeno fino al 2028, costringendo aziende e distributori a rivedere strategie e tempistiche di acquisto. La combinazione di domanda AI in crescita e offerta limitata di RAM e componenti essenziali mantiene il mercato in uno stato di instabilità, con aumenti sui prezzi che pesano su tutta la catena produttiva e distributiva, trasformando la crisi delle memorie in una costante con cui fare i conti.
