Intel sembra pronta a mettere in discussione la sua strategia degli ultimi anni. Nel dettaglio, l’ultima offerta di lavoro pubblicata fa riferimento a un enigmatico “Unified Core team“, mai annunciato ufficialmente. Eppure, tale dettaglio fa subito pensare a un ripensamento radicale nel modo in cui l’azienda progetterà le CPU del futuro. Finora, il centro delle loro architetture era un mix di Performance core e Efficiency core, introdotti con Alder Lake, con qualche NPU per dare una mano all’intelligenza artificiale. Una combinazione che nella pratica, soprattutto nel gaming, ha mostrato le sue crepe. Sono emersi, infatti, thread che si perdono, giochi vecchi che faticano a girare e una gestione dei carichi a volte confusa. E poi c’è il dettaglio che pochi si aspettavano. Con Lunar Lake, l’HyperThreading è stato eliminato, un colpo di scena che segna un distacco netto da decenni di tradizione Intel.
Intel cambia la sua struttura core? Ecco i dettagli
La posizione aperta riguarda la sede di Austin, in Texas, e cerca un Senior CPU Verification Engineer. Si tratta di una figura professionale che controlla che i progetti dei chip siano a prova di errore prima di finire in silicio. Ciò lavorando direttamente con chi li progetta. Il salario varia dai 140.000 ai 270.000 dollari lordi all’anno. Cifra che conferma della sua importanza strategica.
Dietro le quinte, si parla da tempo di un’architettura unificata. Dunque, un solo core che sostituisce la frammentazione tra P-core ed E-core, semplificando la vita agli sviluppatori e riducendo problemi di compatibilità e ottimizzazione. Per Intel sarebbe una mossa coraggiosa, ma necessaria. AMD, con le sue Ryzen basate su Zen 5 e Zen 5c, continua a guadagnare terreno sia in performance sia in quota di mercato. Con tali premesse, una CPU unificata potrebbe non essere solo un cambiamento tecnico, ma un vero colpo strategico, capace di riportare l’azienda al centro della scena.
