Una segnalazione partita da un singolo cliente ha acceso l’attenzione su un meccanismo che non avrebbe dovuto scattare. AGCOM ha inflitto a Iliad una sanzione da 120 mila euro per aver applicato costi aggiuntivi su alcuni SMS destinati al televoto e alle campagne solidali. L’importo iniziale era più elevato, ma è stato ridotto dopo l’intervento correttivo dell’operatore.
Il caso risale a circa un anno e mezzo fa, quando un utente aveva notato addebiti extra di 28 centesimi per ogni messaggio inviato a numerazioni dedicate, come quelle utilizzate durante il Festival di Sanremo o per le raccolte fondi di Fondazione Telethon. In teoria, il costo dell’SMS avrebbe dovuto coincidere esclusivamente con l’importo previsto per il voto o la donazione. In pratica, il sistema applicava una tariffazione ulteriore quando l’offerta mensile non risultava rinnovata per credito insufficiente.
Il meccanismo si attivava anche in assenza di credito residuo, l’importo veniva poi scalato alla prima ricarica utile. Un passaggio che, di fatto, faceva superare il tetto massimo di 2 euro stabilito dal Piano nazionale di numerazione per gli SMS solidali. L’Autorità ha anche ritenuto poco chiara la comunicazione sul sito dell’operatore, dove si indicava la necessità di avere un credito almeno pari al costo del messaggio, formula giudicata fuorviante perché lasciava intendere possibili costi ulteriori.
Iliad rimedia al disservizio e vede ridotta la multa
In un primo momento Iliad aveva richiamato le condizioni contrattuali che prevedono la tariffazione a consumo in caso di mancato rinnovo dell’offerta. Le verifiche successive hanno però evidenziato che i sistemi non distinguevano correttamente tra un SMS ordinario e uno legato a donazioni o televoto, generando così un doppio addebito non previsto.
L’operatore ha comunicato di aver risolto il problema tecnico ad aprile, aggiornando i sistemi e restituendo le somme agli utenti coinvolti. Proprio l’intervento tempestivo e il rimborso hanno inciso sulla decisione finale dell’Autorità, che ha dimezzato la multa rispetto ai 240 mila euro inizialmente ipotizzati.
La vicenda riporta al centro il tema della trasparenza tariffaria, soprattutto quando si tratta di servizi con una forte valenza sociale come le donazioni via SMS. In un mercato competitivo, dove i dettagli contrattuali possono fare la differenza, anche un errore tecnico rischia di trasformarsi in un caso regolatorio. Per Iliad l’episodio si chiude con una sanzione ridotta. Resta però il monito a garantire sistemi più precisi quando in gioco ci sono contributi destinati alla solidarietà.
