La traiettoria di Polestar assomiglia più a una presa di posizione che a un semplice piano industriale. In un momento in cui molte case automobilistiche stanno rallentando sull’elettrico, riaprendo alla comfort zone dell’ibrido, il marchio decide di non cambiare strategia. A tal proposito, sono emblematici i quattro nuovi modelli entro il 2028, tutti rigorosamente elettrici. Il contesto globale, del resto, non invita certo agli slanci per tale scenario. Le BEV crescono, infatti, ma meno di quanto si sperasse. In alcuni mercati chiave l’entusiasmo iniziale si è raffreddato, complice una combinazione di prezzi ancora impegnativi, infrastrutture di ricarica non sempre capillari. Negli Stati Uniti, poi, la politica ha aggiunto un ulteriore strato di complessità, soprattutto dopo l’archiviazione degli incentivi federali sotto la presidenza di Donald Trump. Ciò ha portato diversi costruttori ad optare per strategie più elastiche con transizioni meno rigide. Polestar, invece, sceglie la linea retta.
Polestar conferma: niente ibrido in arrivo per il marchio
Michael Lohscheller ribadisce un concetto che suona quasi controcorrente. Ovvero niente ibride come scorciatoia per i volumi, niente motori ICE come rete di sicurezza: solo elettrico. La giustificazione non è presentata come una valutazione opportunistica, ma come una conseguenza logica del cambiamento climatico. Con lo scenario attuale, la mobilità a zero emissioni rappresenta, per l’azienda, una direzione inevitabile.
Naturalmente la scommessa è tutt’altro che priva di rischi. Appartenere al gruppo Geely offre accesso a tecnologie ibride e soluzioni range extender che potrebbero semplificare la vita commerciale nel breve periodo. Rinunciarvi significa accettare una maggiore esposizione alle oscillazioni del mercato BEV. Il quale risulta oggi più che mai competitivo e sensibile al fattore prezzo. Allo stesso tempo, proprio tale fermezza potrebbe trasformarsi in un vantaggio strategico. In un settore dove molti marchi stanno ricalibrando il messaggio, Polestar punta tutto sulla chiarezza. Una scelta che rafforza il posizionamento dell’azienda nel mercato elettrico.
