Sembra che a Washington sia stata presentata una nuova inversione di tendenza riguardo il settore delle auto elettriche. Le ultime decisioni dell’amministrazione di Donald Trump non si limitano a ritoccare qualche cavillo normativo: vanno a incidere sui meccanismi che, negli anni scorsi, avevano contribuito a rendere più strategici i veicoli a batteria. Il punto più delicato riguarda la cancellazione immediata del “fuel content factor“. Dietro il nome tecnico si nasconde un elemento chiave nei calcoli del Dipartimento dell’Energia (DOE). Un coefficiente di conversione che permetteva di tradurre il consumo elettrico degli EV in un equivalente di carburante tradizionale. Tale passaggio serviva a determinare il valore MPGe, cioè le “miglia per gallone equivalenti”. Un numero che poi entrava nelle formule di conformità agli standard Corporate Average Fuel Economy (CAFE).
Amministrazione Trump revoca gli incentivi per le auto elettriche
Finché quel fattore è rimasto in vigore, le vetture elettriche hanno beneficiato di valutazioni di efficienza elevate. Quei numeri influenzavano la media complessiva delle flotte aziendali. Diverse case automobilistiche avevano ammesso che il sistema produceva risultati molto generosi, attribuendo agli EV un’efficienza anche sette volte superiore rispetto a quella che emergerebbe considerando solo il contenuto energetico reale dell’elettricità comparato alla benzina.
Una dinamica che ha alimentato polemiche per anni. Secondo molti ambientalisti, quei valori così alti consentivano ai produttori di bilanciare modelli a combustione meno efficienti inserendo sul mercato un numero relativamente ridotto di veicoli elettrici. In sostanza, si poteva rientrare nei parametri di legge senza migliorare in modo significativo i consumi delle auto tradizionali. Durante la presidenza di Joe Biden, il DOE aveva valutato l’eliminazione del fattore a partire dal 2027, scelta che avrebbe ridotto il peso degli EV nei calcoli CAFE. Successivamente, per evitare scossoni troppo bruschi all’industria, si era optato per una transizione graduale fino al 2030. Ora, invece, è stata tracciata una linea netta.
Il cambio di impostazione non si ferma qui. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha proposto un abbassamento sensibile degli obiettivi di efficienza del carburante, portando il traguardo del 2031 a 34,5 miglia per gallone. A ciò si unisce l’abolizione delle penalità economiche per il mancato rispetto degli standard. Niente multe retroattive per i modelli prodotti dal 2022 in avanti. Ciò si traduce in meno pressione finanziaria, meno rischi contabili.
