Da aprile cambiano ancora le condizioni economiche per diversi clienti di rete fissa TIM. Le modifiche, che entreranno in vigore dal 1 aprile 2026, sono state annunciate tramite un avviso inserito nella fattura di febbraio. Qui TIM spiega che gli aumenti sono legati alla necessità di sostenere gli investimenti richiesti dalla crescita del traffico dati sulle reti fisse. Alla componente economica si affianca poi un altro tema sempre più presente nelle comunicazioni degli operatori: l’impatto ambientale. Ed è proprio su tale fronte che si inserisce il ritocco al costo della fattura cartacea.
TIM: ecco i dettagli relativi ai nuovi aumenti in arrivo
Nel dettaglio, per alcune offerte di linea fissa, il canone mensile subirà un incremento compreso tra 2 e 2,99 euro al mese, IVA inclusa. Per altre, invece, l’aumento sarà più marcato e pari a 5 euro al mese. TIM tiene a precisare che eventuali promozioni già attive non verranno toccate e continueranno ad applicarsi secondo le condizioni originarie. Chi vuole verificare la propria situazione può farlo facilmente: basta dare un’occhiata al dettaglio dei costi in fattura, entrare nell’area MyTIM oppure contattare il 187. Allo stesso tempo, come anticipato, cresce anche il costo per chi continua a ricevere la bolletta in formato cartaceo. Il prezzo passa da 4,95 a 5,99 euro al mese. Un aumento che, preso singolarmente, può sembrare marginale, ma che su base annua diventa più percepibile. Qui la logica è doppia: da un lato coprire i costi di stampa e spedizione, dall’altro spingere verso la fattura digitale. Attivare il “Conto online” consente, infatti, di azzerare tale voce di spesa, ed è un’operazione gratuita.
Naturalmente, chi non intende accettare le nuove condizioni proposte da TIM ha una via d’uscita. Entro il 30 aprile 2026 è possibile recedere dal contratto o passare a un altro operatore senza penali né costi di disattivazione. La richiesta può essere inoltrata tramite 187, MyTIM, comunicazione scritta o PEC. Oppure direttamente in negozio. In caso di apparati acquistati a rate, come modem o telefoni, resta la possibilità di continuare con il piano di pagamento oppure saldare tutto in un’unica soluzione. Se il modem era legato all’offerta oggetto di rimodulazione, è prevista anche la restituzione senza pagare le rate residue, rispettando le tempistiche indicate.
