Stop alla condivisione senza limiti verso il proprio smartphone. Google ha deciso di eliminare l’opzione “Tutti” dalle impostazioni di Quick Share, modificando in modo concreto la gestione dei trasferimenti nelle vicinanze. La scelta riguarda la sezione “Chi può condividere con te” e punta a rafforzare la tutela degli utenti. D’ora in avanti saranno disponibili soltanto tre possibilità: “I tuoi dispositivi”, “Contatti” e “Tutti per 10 minuti”.
Scompare quindi la modalità che consentiva di ricevere file da chiunque senza limiti di tempo. Il cambiamento è già in fase di distribuzione graduale tramite Google Play Services, cuore dei servizi di sistema Android. La novità è stata avvistata nella versione 26.05.32 beta, anche se non tutti i dispositivi risultano ancora aggiornati. Il rilascio completo appare comunque imminente. Con questa modifica, la ricezione aperta potrà essere attivata solo temporaneamente. Dopo dieci minuti, il sistema tornerà automaticamente a un’impostazione più restrittiva. Una soluzione pensata per limitare invii indesiderati e potenziali abusi. La condivisione rapida resta semplice, ma viene inserita in un perimetro più controllato.
Quick Share: un passo verso l’allineamento con il mondo Apple
La revisione delle impostazioni arriva in un momento strategico. Nei mesi scorsi era stata annunciata la compatibilità tra Quick Share e AirDrop, il sistema sviluppato da Apple per lo scambio di file tra dispositivi vicini. La funzione è al momento disponibile sui Pixel 10 e sarà estesa progressivamente ad altri modelli Android. L’eliminazione dell’opzione illimitata avvicina ulteriormente le due piattaforme.
Apple aveva già rimosso la ricezione permanente per tutti con iOS 16.2, introducendo un limite temporale simile. Google sembra seguire la stessa linea, privilegiando un equilibrio tra comodità e sicurezza. L’obiettivo è offrire un’esperienza coerente tra dispositivi diversi e ridurre i rischi legati alla condivisione aperta. L’aggiornamento può essere verificato attraverso il Play Store, controllando la versione dei servizi installati. Si tratta di un intervento silenzioso ma significativo. Cambiano pochi dettagli nell’interfaccia, ma si rafforza la protezione dei dati personali.
