YouTube è diventato il nuovo telecomando della nostra attenzione. Tra live, short, premiere e upload quotidiani, le notifiche possono trasformarsi rapidamente in una valanga. E quando la valanga diventa fastidiosa, l’utente fa quello che Google teme di più: spegne tutto. Per evitare questo scenario, Google sta portando avanti un esperimento che punta a ridurre le notifiche push senza togliere visibilità ai creator. Una mossa chirurgica, non un taglio netto.
Come funziona il nuovo esperimento sulle notifiche
Attualmente, su ogni canale YouTube si può scegliere tra tre opzioni: Tutte, Personalizzate o Nessuna. Chi seleziona “Tutte” riceve ogni nuovo caricamento come notifica push sullo smartphone. Il problema nasce quando l’utente si iscrive a molti canali e li imposta tutti su notifiche complete. A quel punto, lo smartphone diventa un centralino. L’esperimento di Google interviene proprio qui: se un utente non interagisce da tempo con un determinato canale, smette di riceverne le notifiche push, anche se ha impostato “Tutte”. I contenuti continueranno comunque a comparire nel feed delle Iscrizioni e nella sezione notifiche interna all’app. In altre parole, Google non cancella la relazione con il canale, ma riduce il disturbo.
I canali con cui l’utente interagisce regolarmente continueranno a inviare notifiche push. Lo stesso vale per i canali che pubblicano raramente: l’esperimento non li penalizza. Il filtro sembra quindi basato sull’interazione recente. Se guardi, commenti o metti like, resti “attivo” e continui a ricevere notifiche.
Perché Google vuole meno notifiche (ma non zero)
Qui entra in gioco una dinamica psicologica interessante. Quando un utente si sente sommerso dalle notifiche, raramente va a ricalibrarle una per una. Molto più spesso disattiva completamente le notifiche dell’app a livello di sistema. E questo è un problema per YouTube. Meno notifiche significa meno ritorni spontanei sulla piattaforma. E meno ritorni significano meno visualizzazioni per i creator e meno engagement per Google. La strategia, quindi, non è inviare più notifiche. È inviarne meno, ma meglio.
