Gli Airbag Takata difettosi continuano a circolare sulle strade italiane oramai da parecchio tempo, nonostante le campagne di richiamo attive da anni. Fonti del Ministero dei Trasporti indicano addirittura che circa 1,6 milioni di veicoli restano equipaggiati con questi dispositivi pericolosi. L’utilizzo di un’auto con airbag difettoso espone infatti, come intuibile, ad un rischio elevato di lesioni gravi o letali in caso di incidente. Nel caso in cui si abbiano vetture più datate o utilizzate in aree caratterizzate da forte umidità, alte temperature e ampie escursioni termiche queste possibilità crescono a dismisura. La pericolosità degli airbag non riguarda solo il mancato gonfiaggio, c’è di più. Esiste infatti la possibilità che frammenti metallici vengano proiettati nell’abitacolo durante l’attivazione, con conseguenze drammatiche per chi vi è all’interno o nelle vicinanze. In questi anni, incidenti legati a questi dispositivi hanno causato vittime, confermando l’urgenza di aderire alle campagne di richiamo. La sostituzione del dispositivo difettoso, gratuita e rapida, è più fondamentale che mai.
Come verificare il proprio veicolo
La verifica della presenza di un Airbag Takata difettoso è semplice, più di quel che appare. Il Ministero dei Trasporti mette a disposizione una pagina online dove, tramite il VIN (Vehicle Identification Number), è possibile controllare se il veicolo è coinvolto in un richiamo, non solo relativo agli airbag. Il VIN, codice univoco di 17 caratteri, si trova sulla carta di circolazione alla lettera E. Inserendo questo numero, viene fornita l’indicazione immediata del tipo di richiamo previsto. Alcune campagne prevedono il cosiddetto “Stop Drive”, segnalazione che impone la sospensione immediata della circolazione fino alla sostituzione del dispositivo. Case come Citroen/DS, Daimler Truck, Ford, Opel e Peugeot hanno già attivato misure Stop Drive per alcuni modelli equipaggiati con airbag Takata, dimostrando che la situazione rimane critica.
Se il veicolo rientra nella campagna di richiamo degli airbarg, occorre contattare un centro assistenza ufficiale e fissare un appuntamento per la sostituzione gratuita del dispositivo. Per veicoli soggetti a Stop Drive, è necessario cessarne immediatamente l’uso. In questi casi, il centro autorizzato garantisce traino gratuito verso l’officina e la possibilità di un’auto di cortesia. La mancata sostituzione comporta un rischio elevato per gli occupanti e per gli altri utenti della strada. Ai sensi dell’Art. 80 bis commi 2 e 5 del Codice della Strada, chi circola con un veicolo non adeguato entro due anni dall’avvio della campagna rischia sanzioni fino a 694 euro. L’attenzione alle campagne di richiamo diventa quindi un passo obbligato per la tutela della sicurezza e per evitare conseguenze legali.
