Il dibattito sulla mobilità nel cuore della Capitale si riaccende. Il Comune di Roma ha deciso di rimettere mano alla ZTL del Centro storico, spingendo sulla strategia che punta a ridurre la pressione delle auto private. Dopo le “Zone 30“, arrivano due novità che toccano nervi scoperti: accesso delle auto elettriche e sosta delle mild hybrid. La misura che sta catalizzando l’attenzione è il nuovo permesso annuale a pagamento per i veicoli elettrici. Finora, chi guidava una BEV poteva varcare i confini della ZTL senza costi. Una sorta di premio per la scelta a emissioni zero. Ora le cose cambiano: mille euro l’anno per entrare nel Centro storico. Restano esclusi dal pagamento i residenti e alcune categorie specifiche (persone con disabilità, rappresentanti di commercio, strutture alberghiere). Mentre tutti gli altri dovranno decidere se pagare o rivedere le proprie abitudini.
Roma: ecco cosa cambia per le elettriche e le zone ZTL
Il senso della decisione, nelle parole dell’assessore Eugenio Patanè, è legato a un fenomeno evidente: le elettriche aumentano rapidamente. Anche se tali vetture non producendo emissioni allo scarico, occupano spazio, generano traffico, competono per parcheggi. Il messaggio è chiaro: il Centro storico deve alleggerirsi, indipendentemente dal tipo di motorizzazione. Si tratta di una posizione che ha già acceso il dibattito. Da una parte c’è chi la vede come una scelta coerente con l’idea di città più vivibile e dall’altra chi la interpreta come un freno alla transizione elettrica. È importante sottolineare che un dettaglio rimane invariato: per le elettriche, la sosta sulle strisce blu continua a essere gratuita. Una sorta di compromesso che prova a non spezzare del tutto l’incentivo verso le BEV.
Riguardo le mild hybrid, invece, per i non residenti finisce l’esenzione. Ciò significa che parcheggiare sulle strisce blu diventa a pagamento. Nessun cambiamento invece per full hybrid e plug-in hybrid. Sembra, dunque che Roma sia sempre più interessata ad una regolazione dello spazio urbano che va oltre gli incentivi per la mobilità elettrica.
