In Windows 11 sta per arrivare un cambiamento destinato a far discutere. Microsoft ha deciso di restringere l’accesso alla sezione Archiviazione dell’app Impostazioni, che richiederà ora i privilegi di amministratore tramite il classico prompt del Controllo dell’account utente. La scelta punta a rafforzare la sicurezza complessiva del sistema, impedendo modifiche potenzialmente sensibili da parte di account non autorizzati.
Cosa cambia nella sezione Archiviazione
La sezione Archiviazione consente di gestire lo spazio su disco, intervenire sui file di sistema, utilizzare strumenti di pulizia, configurare opzioni di backup e monitorare l’uso delle unità. Con il nuovo approccio, l’accesso a queste funzioni verrà bloccato finché non verranno concessi i diritti di amministratore. Non si tratta di un’area da cui è possibile formattare o reimpostare il PC, operazioni che restano nella sezione Ripristino, ma l’impatto pratico può essere significativo.
Su computer condivisi, in ambito familiare o scolastico, la novità rischia di creare confusione: una sezione finora disponibile diventa improvvisamente inaccessibile senza che l’utente abbia modificato impostazioni o comportamenti. Il cambio di rotta privilegia la protezione, ma riduce la autonomia degli account standard nelle operazioni di manutenzione ordinaria.
Tempistiche e aggiornamenti coinvolti
La restrizione verrà distribuita con il consueto Patch Tuesday di febbraio, atteso a partire da martedì 10 febbraio. In realtà, il cambiamento è già presente nell’aggiornamento KB5074105, rilasciato il 29 gennaio 2026 come pacchetto opzionale e non di sicurezza. Lo stesso aggiornamento introduce altre novità, tra cui supporto avanzato ai Windows MIDI Services, miglioramenti per Windows Hello e Smart App Control, oltre alla possibilità di riprendere app Android sul PC. Si tratta solo di uno dei tanti cambiamenti che riguardano la sicurezza da parte di Microsoft e questa volta il suo obiettivo sarà quello di risolvere alcune criticità che già con le patch precedenti erano saltati all’occhio degli utenti. Tutto ciò potrebbe piacere agli utenti ma ci potrebbe essere anche chi non è d’accordo.
