Hyundai archivia il 2025 europeo con un bilancio che parla di continuità e di un’accelerazione netta sul fronte “green”. Le immatricolazioni nell’area EU35 hanno raggiunto quota 603.542, con un lieve incremento rispetto all’anno precedente. Il dato che però emerge davvero è la crescita dei veicoli elettrificati, aumentati del 24% nel complesso. A trascinare la corsa sono state soprattutto le elettriche pure, con un balzo del 48%, mentre ibride e plug-in hanno messo a segno un +11%. In un mercato che cambia rapidamente e dove la competizione si gioca sempre più su autonomia, tempi di consegna e costo totale d’uso, Hyundai segnala un mix EV arrivato al 18% delle vendite europee, segno di un posizionamento ormai stabilizzato.
Il quadro è rafforzato anche dal comportamento dei canali commerciali. Le vendite ai privati sono cresciute del 2% e quelle verso le flotte del 4%, due settori che spesso anticipano le tendenze e premiano affidabilità della rete, valore residuo e politiche di servizio. Nei grandi Paesi, la situazione resta diversa. In Italia il marchio mantiene una quota del 3% con 47.046 unità e un mix elettrificato più alto del mercato, con un contributo rilevante delle full hybrid. Nel Regno Unito Hyundai tocca uno dei migliori risultati storici con 93.124 auto e guadagna posizioni nella graduatoria generale, mentre in Germania si conferma il brand asiatico più venduto con 92.890 unità e un forte aumento delle immatricolazioni elettriche. In Spagna arriva il miglior volume di sempre, e anche in Francia la spinta delle ibride pesa più della media nazionale.
Hyundai, nuovi modelli in arrivo e investimenti europei tra fabbriche e ricerca
La strategia che Hyundai guarda ai prossimi diciotto mesi come a una finestra decisiva. L’azienda prevede cinque novità di prodotto, con un’attenzione dichiarata alle motorizzazioni ibride ed elettriche, e l’obiettivo di rendere disponibili versioni elettrificate di tutti i modelli entro il 2027. Una parte importante del piano ruota attorno ai settori più popolari in Europa. Tre dei nuovi arrivi saranno nel segmento B, e l’avvio della sequenza è legato a IONIQ 3, pensata per la domanda di compatte a batteria.
A sostenere l’offensiva non ci sono solo i lanci, ma anche la macchina industriale. Hyundai rivendica una presenza produttiva “in Europa per l’Europa” che passa dagli stabilimenti di Nošovice, in Repubblica Ceca, e di Izmit, in Turchia. Il sito ceco ha celebrato il traguardo dei cinque milioni di auto prodotte e viene potenziato per supportare assemblaggio e componentistica legati alle batterie, mentre la fabbrica turca si prepara a costruire il primo modello elettrico, proprio la IONIQ 3, entro fine anno.
Sul versante tecnologico, il centro R&D in Germania amplia spazi e capacità con un investimento dedicato, mentre a Izmit prosegue la trasformazione della linea produttiva per integrare batterie ad alta tensione ed elettronica di potenza. Insomma l’obiettivo è chiaro. Hyundai vuole crescere nella regione con una gamma più elettrificata, sostenuta da investimenti concreti e da una roadmap già definita.

