Il settimo anno di vita dell’Epic Games Store si chiude con segnali incoraggianti, pur senza scalfire il primato di Steam. Nel 2025 la piattaforma ha registrato una spesa di 400 milioni di dollari sui giochi di terze parti. Il dato segna un aumento significativo rispetto all’anno precedente. Le ore di gioco sui titoli non Epic hanno raggiunto quota 2,78 miliardi. La spesa complessiva su PC ha toccato 1,16 miliardi di dollari.
La crescita è stata del sei per cento, nonostante un calo delle ore totali giocate. Epic riconosce che il problema principale resta l’esperienza d’uso. Il launcher è spesso criticato per lentezza e instabilità. Proprio da qui parte la nuova fase di rilancio. Entro l’estate arriverà un aggiornamento profondo dell’architettura su PC. L’obiettivo è rendere l’interfaccia più fluida e reattiva. I tempi di caricamento dovrebbero ridursi in modo sensibile. Epic vuole dimostrare di poter competere anche sul piano della qualità del servizio. I giochi gratuiti restano una leva importante, ma non sufficiente. La sfida ora è trattenere gli utenti nel tempo.
Community, mobile e libreria condivisa: la scommessa per il 2026 di Epic Games Store
Guardando al futuro, Epic punta a costruire un mondo più coeso. Sono in arrivo nuovi spazi dedicati alla community. I giocatori potranno creare profili e avatar personalizzati. Sarà possibile comunicare anche tra piattaforme diverse. Al debutto ci sarà solo la chat testuale. In seguito arriveranno chat vocali ed esperienze di gruppo.
Un passaggio chiave è previsto per l’autunno 2026. Epic introdurrà una libreria condivisa tra PC e dispositivi mobili. Lo store sarà affiancato da versioni regionali. L’idea è unificare l’esperienza tra desktop e smartphone. Il modello ricorda soluzioni già viste nel mondo console. In questo caso però l’ambizione è più ampia. Epic vuole includere anche Android e iOS. Sono previste iniziative di cross-promozione. Alcuni acquisti sullo store daranno accesso a contenuti estetici di Fortnite. Anche l’app mobile riceverà strumenti migliori per gestire la libreria. La strategia punta a valorizzare l’intero catalogo. Epic sa di non poter vincere solo con i numeri. La partita si gioca sulla qualità e sull’integrazione. Il 2026 sarà l’anno della prova decisiva.
