Se si sta aspettando l’arrivo di Android sui PC, forse è il caso di rallentare. La versione desktop, che Google chiama internamente Aluminium OS, infatti, non arriverà tanto presto. I documenti emersi in uno dei tanti processi Antitrust sul motore di ricerca rivelano che i piani sono più cauti di quanto il palco dell’ultimo Snapdragon Summit avesse lasciato intendere. Per i primi “tester commerciali fidati”, si parla della fine del 2026, mentre per tutti gli altri il sistema operativo sarà pronto solo nel 2028. Insomma, niente lancio lampo, ma un approccio molto graduale. Tale divario non è una sorpresa completa. Al Summit, infatti, il responsabile di Android, Sameer Samat, aveva parlato di 2026 più come di un’aspirazione che come di una promessa. Chi conosce un minimo il mondo dei sistemi operativi sa che tra sviluppo, compatibilità e test, la strada è sempre più lunga di quanto sembri a prima vista.
Aluminum OS ha bisogno di più tempo: cosa succede con Chrome OS nel frattempo?
E mentre Aluminium OS avanza con i suoi tempi, Chrome OS non sparirà dall’oggi al domani. Google intende rispettare la promessa di supporto decennale ai Chromebook. A confermarlo è stato John Maletis durante un AMA su Reddit. I documenti fissano addirittura il 2034 come data indicativa per l’inizio del ritiro del vecchio sistema, tenendo conto delle leggi che impongono minimi periodi di supporto ai dispositivi in vari Paesi. Insomma, Chrome OS vivrà ancora per qualche anno, anche se il suo futuro è ormai segnato.
Nel frattempo Google non resta ferma. Già lo scorso novembre era comparsa un’offerta di lavoro che parlava esplicitamente della necessità di preparare la transizione da Chrome OS ad Aluminium OS, cercando di rendere tutto il più fluido possibile. Si tratta di assicurare che gli utenti possano passare senza traumi da un sistema all’altro. Aluminium OS non è più solo un’idea lontana: è un progetto concreto, ma si muove con la calma necessaria per evitare scossoni.
