Nel pieno del conto alla rovescia verso i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, Samsung ha inaugurato ufficialmente Samsung House. Trattasi di un nuovo spazio nel cuore di Milano. Pensato non per la competizione ma per ciò che ruota attorno allo sport: incontri, dialoghi e condivisione.
L’apertura è avvenuta mercoledì 4 febbraio, all’interno dello storico Palazzo Serbelloni, trasformato per l’occasione in un punto di riferimento per atleti, media e partner accreditati. Il concetto che guida l’intero progetto è quello di “Open Connection”. Il filo conduttore è la convinzione che la tecnologia possa ridurre le distanze e rendere i Giochi più vicini alle persone, anche in un’edizione come questa.
Uno spazio pensato per incontrarsi, non per gareggiare
Samsung House non è una fan zone né una semplice area espositiva. È uno spazio di hospitality e relazione, progettato per accogliere chi vive i Giochi dall’interno. L’evento è stato pensato per incontri informali, momenti di racconto, visioni live delle competizioni e occasioni di confronto lontano dalla pressione della gara.
Il palazzo che la ospita ha una storia importante. Costruito nel Settecento per l’aristocratico Gabrio Serbelloni, fu abitato anche da Napoleone Bonaparte. Oggi, questa cornice neoclassica diventa il luogo in cui Samsung racconta il proprio legame con il Movimento Olimpico e Paralimpico, attivo da oltre 25 anni.
L’apertura ufficiale e gli ospiti istituzionali
La giornata inaugurale è stata segnata dal classico taglio del nastro e dagli interventi di rappresentanti del mondo olimpico, istituzionale e aziendale. Tra i presenti figuravano esponenti del Comitato Olimpico Internazionale, del Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026, della Regione Lombardia e del Comune di Milano, insieme ai vertici europei e globali di Samsung.
Ad accompagnare l’evento, anche una serie di momenti esperienziali: dalla proposta gastronomica firmata dallo chef stellato Enrico Bartolini, alle performance artistiche che hanno unito danza contemporanea, tradizione coreana e lirica italiana.
Design: dialogo tra storia e universo Galaxy
Il progetto di Samsung House è stato curato da Balich Wonder Studio, con la direzione creativa di Marco Balich, e realizzato in collaborazione con il brand di design Driade. Il risultato è un equilibrio tra architettura storica e linguaggio contemporaneo, ispirato all’ecosistema Galaxy.
Superfici riflettenti, giochi di luce e spazi stratificati per accompagnare il visitatore in ambienti pensati per favorire la conversazione e la riflessione. L’idea è uno spazio “athlete-first”, dove rallentare e ritrovare una dimensione più umana dei Giochi.
Le aree principali di Samsung House
All’interno, Samsung House si articola in diverse aree, ognuna con una funzione precisa:
- City Cabin
All’esterno, una grande parete LED riproduce i paesaggi innevati di Cortina. All’interno, un ambiente ispirato ai rifugi alpini permette di vivere esperienze immersive in XR legate alle Dolomiti. - Open Lounge
Uno spazio luminoso e rilassato dove fermarsi, mangiare, bere e sfogliare visivamente la storia di Samsung ai Giochi Olimpici e Paralimpici. - Olympic Edition Gallery
Un percorso che racconta quasi quarant’anni di partnership olimpica attraverso gli smartphone Olympic Edition, dal 1998 a oggi, e le tecnologie che hanno cambiato il modo di vivere i Giochi. - Victory Gallery
Ospita i ritratti del progetto Victory Profile, realizzati con Galaxy S25 Ultra, che mettono al centro l’identità e la personalità degli atleti di nove Comitati Olimpici Nazionali. - Olympic Hall
Un grande open space dominato da un affresco sul soffitto che unisce passato e futuro, pensato come luogo di incontro e narrazione condivisa.
Date e accesso
Samsung House sarà aperta ogni giorno dalle 11:00 alle 22:00. Durante i Giochi Olimpici Invernali, dal 6 al 22 febbraio 2026, mentre durante i Giochi Paralimpici Invernali dal 6 al 15 marzo 2026. L’accesso è riservato solo su invito, a ospiti accreditati e registrati.
