Con un aggiornamento datato 2 febbraio, Google Home ha introdotto il supporto ai pulsanti programmabili, noti come smart button, aprendo finalmente le porte a un tipo di interazione già diffuso su altre piattaforme. La novità emerge da un changelog particolarmente dettagliato, che segnala l’arrivo di nuovi eventi di avvio per le automazioni, inclusa la pressione di un interruttore o di un pulsante fisico. Si tratta di piccoli dispositivi wireless capaci di attivare più funzioni con un gesto rapido: una pressione singola può accendere le luci, una doppia può abbassare le tende, mentre una pressione prolungata può avviare una routine serale o mettere in funzione un robot aspirapolvere. L’uso pratico li colloca come alternativa ai comandi vocali e alle app, spesso percepiti come meno immediati quando si desidera gestire più dispositivi insieme.
L’effetto Matter e i nuovi accessori
L’assenza di questa funzione nell’ecosistema Google aveva creato un evidente vuoto, soprattutto ora che lo standard Matter favorisce l’interoperabilità tra marchi diversi. Negli ultimi mesi vari produttori hanno iniziato a puntare sugli smart button, con esempi significativi come Ikea, che ha portato in Europa accessori compatibili Matter a prezzi contenuti. Il pulsante Ikea Bilresa, proposto in Italia a 6,95 euro, evidenzia come questi dispositivi non siano più confinati a una fascia premium. Soluzioni simili, fino a poco tempo fa, richiedevano investimenti molto più elevati e spesso un hub proprietario. La scelta di Google appare legata a questa diffusione progressiva, che ha trasformato i pulsanti intelligenti in strumenti comuni della domotica quotidiana.
Il supporto agli smart button non costituisce l’unica novità dell’aggiornamento. Google Home ha introdotto ulteriori condizioni per la creazione delle automazioni, come lo stato di carica dei dispositivi, il livello di umidità ambientale o il rientro del robot aspirapolvere alla base. Le pressioni singole, multiple e prolungate diventano così veri trigger personalizzabili, capaci di interagire con luci, tende, elettrodomestici e sistemi di sicurezza. La funzione risulta già disponibile nell’app, mentre l’integrazione con gli strumenti basati su Gemini non è ancora prevista. L’insieme di queste modifiche rende l’esperienza di controllo più flessibile e meno dipendente dalla voce, favorendo un rapporto diretto con la casa connessa. Il risultato? Un sistema di automazioni più articolato, in grado di adattarsi a situazioni diverse con un semplice gesto.
