Quando vogliamo installare un’applicazione all’interno del nostro smartphone Android, ovviamente dobbiamo rivolgerci al Google Play Store, l’applicazione installata di default all’interno di ogni smartphone Android infatti ci permette di accedere a un mondo di applicazioni assolutamente variegato e facili da installare, nonostante però questa piattaforma sia in un certo senso l’elemento cardine dell’esperienza Android, non è esente da alcuni problemi e alcune limitazioni che possono effettivamente far sentire l’utente stretto all’interno di tale ecosistema.
Il Google Play Store, ovviamente rappresenta una fonte di reddito per Google e come tale ovviamente è affetto da eventuali elementi che per un utente comune possono rappresentare un piccolo fastidio, stiamo parlando della presenza di pubblicità o applicazioni sponsorizzate così come altri piccoli elementi che possono rappresentare sicuramente un limite sotto vari punti di vista.
Se dunque fate parte di quella cerchia di utenti che vuole avere l’assoluto controllo di tutti i parametri quando cerca un’applicazione, oggi vi parliamo di un’alternativa al Play Store che attualmente risulta essere la più amata tra tutte, stiamo parlando di App Finder, scopriamo insieme di cosa si tratta.
L’alternativa più amata
Tenendo in considerazione i limiti del Play Store, App Finder si configura come la migliore alternativa, si tratta infatti di un motore di ricerca per applicazioni indipendente che va a riscrivere l’esperienza d’uso di uno store di questo genere, il tutto si basa su una filosofia di funzionamento serrata, ovvero restituire il controllo all’utente senza nessun tipo di pubblicità invasiva e senza meccanismi che vanno a toccare la pertinenza dei risultati, nello specifico l’applicazione in questione va ad analizzare i vari elementi presenti nelle schede del Play Store con un livello di profondità che ovviamente quest’ultimo non è in grado di offrire, tra i tag presi in considerazione abbiamo ovviamente il titolo, la descrizione, il codice identificativo e altri vari dettagli che sono tutti interroga Bili con un livello di precisione assoluto.
L’interfaccia offerta da App Finder non vada molto al design ma si concentra sul pragmatismo, ci si dedica infatti alla funzione piuttosto che alla bellezza, ad esempio se noi andiamo a cercare in qualsiasi tipo di applicazione inserendo la dicitura “Music”, ci vengono offerti addirittura 55.000 risultati, il numero è assolutamente preciso e comunica dunque il livello di trasparenza che l’applicazione offre, se però noi andiamo a toccare i filtri, escludendo ad esempio qualsiasi tipo di pubblicità all’interno delle applicazioni, impostando un numero minimo di recensioni e aspettando la valutazione media a valori più elevati, scendiamo da quelle varie migliaia ad appena 30 applicazioni, segnale che ovviamente App Finder filtra con assoluta precisione in base ai parametri voluti dall’utente.
Non a caso il numero di filtri garantito all’utenza è davvero impressionante, si può impostare praticamente di tutto, si possono impostare valori di numero di download, scegliere fasce di prezzo, distinguere tra applicazioni gratuite e a pagamento e anche filtrare in base alla data di pubblicazione o di ultimo aggiornamento, insomma ogni possibile caratteristica di un’applicazione diventa un vero e proprio filtro.
