Le prime informazioni sulla DJI Osmo 360 II arrivano da pratiche amministrative depositate presso la FCC, fonte che spesso anticipa i lanci di diversi mesi. Dai file emerge una linea di continuità con il modello attuale, segnale di un progetto improntato all’aggiornamento. La dotazione di connettività resterebbe invariata, con Bluetooth Low Energy 5.1 e Wi-Fi 6, scelta che evita l’adozione degli standard più recenti ma garantisce stabilità e compatibilità con l’ecosistema esistente. Le dimensioni generali e l’impostazione costruttiva risulterebbero simili, suggerendo un design riconoscibile. Le indiscrezioni parlano anche di una possibile conferma della cadenza annuale di presentazione, con una documentazione che fa riferimento a un’uscita collocata tra maggio e giugno 2026, leggermente in anticipo rispetto alle finestre tradizionali.
L’autonomia come punto di svolta
Il dato che attira maggiore attenzione riguarda la batteria. La seconda generazione della DJI dovrebbe adottare un accumulatore da 2.150 mAh, contro i 1.950 mAh della Osmo 360 attuale. In termini energetici si arriverebbe a circa 8,3 Wh, con un incremento vicino al 10%. Nel settore delle action camera, spesso utilizzate all’aperto e lontano da prese di corrente, anche pochi minuti aggiuntivi di registrazione assumono valore pratico. La documentazione non chiarisce se l’aumento derivi da una cella fisicamente più grande o da una diversa gestione dei consumi, anche se il risultato finale punta a sessioni di ripresa più lunghe.
Sui fronti più attesi, come sensori, qualità video e funzioni software, i documenti non forniscono indicazioni. Non compaiono riferimenti a incrementi di risoluzione, a nuove modalità di ripresa né a strumenti avanzati legati all’intelligenza artificiale. L’assenza di dettagli su questi aspetti suggerisce un’evoluzione graduale, orientata a perfezionare l’esperienza d’uso senza modificare l’impostazione tecnica di base. L’anticipazione temporale ipotizzata rafforza l’idea di un progetto già in fase avanzata, pur senza segnali di cambiamenti strutturali. Le informazioni disponibili sulla DJI, fino ad ora, delineano quindi un prodotto che mira a consolidare la posizione nel segmento delle camere sferiche, puntando su miglioramenti concreti e facilmente percepibili, a partire dall’autonomia.
