In un momento storico in cui l’auto sembra dover scegliere da che parte stare, il GPL continua a muoversi in una sorta di zona grigia. Ciò resistendo più di quanto molti avessero previsto. I dati parlano chiaro: nel 2025 le immatricolazioni di auto a GPL in Europa sono cresciute del 9,8%, arrivando a 347.717 unità. Non numeri marginali, soprattutto se si considera la pressione sempre più forte verso l’elettrico. All’interno di tale scenario, il Gruppo Renault domina senza rivali. Quasi il 90% del mercato europeo del GPL è nelle sue mani, e Dacia rappresenta il cuore pulsante di tale leadership. Nel solo anno scorso il marchio ha venduto 228.962 vetture alimentate a GPL. Confermando una strategia che punta su semplicità, costi contenuti e soluzioni tecniche già collaudate. Il GPL, dal punto di vista ambientale, non è certo la soluzione definitiva, ma resta un compromesso efficace.
Dacia: ecco le recenti prospettive sul GPL
Rispetto alla benzina consente una riduzione media delle emissioni di CO2 di circa 10 g/km, che diventano fino a 20 g/km nei modelli più recenti del marchio. Dotati anche di tecnologia mild hybrid. Numeri che aiutano il costruttore a mantenere sotto controllo le emissioni medie della flotta, un aspetto cruciale per rispettare le regole europee ed evitare sanzioni. Il punto critico arriva quando si guarda un po’ più avanti. Le normative europee sulle emissioni stanno cambiando radicalmente il quadro, e lo faranno ancora di più entro il 2030. Bruxelles ha fissato obiettivi sempre più stringenti sulla CO2 delle auto nuove, preparando il terreno a un 2035 che, pur con qualche apertura, segna il declino definitivo dei motori endotermici tradizionali.
Frank Marotte, direttore commerciale di Dacia, lo ha detto senza troppi giri di parole: l’offerta GPL non potrà andare oltre il 2030. Non perché il mercato non lo voglia più, ma perché l’equazione economica per i costruttori cambia. Con l’aumento dell’elettrificazione, investire ancora su tale tecnologia diventa sempre meno giustificabile. Fino a quel momento, però, il GPL continuerà a essere presente.
